OROSCOPO
sabato 22 luglio 2017
Parlamento Europeo

MIGRANTI, CONSIGLIO UE "RAFFORZARE COOPERAZIONE"

23 giugno 2017

"Il Consiglio europeo mantiene il suo impegno a favore dell'approccio globale dell'UE alla migrazione, del controllo efficace delle frontiere esterne al fine di contenere e prevenire i flussi illegali e della riforma del sistema europeo comune di asilo, nonché di un'attuazione piena e non discriminatoria della dichiarazione UE-Turchia in tutti i suoi aspetti e nei confronti di tutti gli Stati membri". È quanto si legge nelle conclusioni del Consiglio Europeo che si è svolto ieri e oggi a Bruxelles, nel capitolo dedicato alle migrazioni.

"Sarà portata avanti la vigilanza su tutte le rotte migratorie, tra cui quella dei Balcani occidentali. Continueremo a rafforzare e a sfruttare appieno le capacità operative della guardia di frontiera e costiera europea e delle altre agenzie. Un controllo efficace delle frontiere esterne dovrebbe consentire di eliminare i controlli temporanei alle frontiere interne - prosegue il documento -. Le perdite di vite umane e i persistenti flussi di migranti soprattutto economici sulla rotta del Mediterraneo centrale costituiscono una sfida strutturale e continuano a destare gravi e urgenti preoccupazioni. L'UE e i suoi Stati membri dovranno ripristinare i controlli per evitare un peggioramento della crisi umanitaria. A tale scopo devono agire ora con risolutezza intensificando il coordinamento e l'attuazione di tutti gli elementi contenuti nella dichiarazione di Malta, nel quadro di partenariato e nel piano d'azione comune di La Valletta, sostenuti da sufficienti risorse finanziarie. Ciò presuppone altresì una cooperazione costante e rafforzata con i paesi di origine e di transito, nonché il potenziamento della cooperazione regionale nelle attività di ricerca e soccorso, che costituisce tuttora una priorità elevata. La formazione e l'equipaggiamento della guardia costiera libica costituiscono componenti essenziali dell'approccio dell'UE e dovrebbero essere accelerati. L'OIM e l'UNHCR resteranno partner importanti, anche per facilitare i rimpatri volontari e migliorare le condizioni di accoglienza".

"La cooperazione con i paesi di origine e di transito deve essere rafforzata al fine di contenere la pressione migratoria alle frontiere terrestri della Libia e di altri paesi limitrofi. Il Consiglio europeo sottolinea al riguardo l'importanza di sostenere la forza congiunta G5 Sahel. Là, come altrove, lo smantellamento dei modelli di attività della tratta e del traffico di esseri umani rimane un obiettivo fondamentale, anche attraverso un migliore controllo del commercio di equipaggiamenti utilizzati in tali attività - spiega ancora il Consiglio Ue -. Occorre inoltre compiere sforzi ulteriori per conseguire autentici progressi nella politica di rimpatrio e di riammissione. Sulla base del piano d'azione rinnovato sul rimpatrio, devono essere predisposti senza ulteriori indugi, a livello dell'UE, accordi di riammissione efficaci e intese pragmatiche con i paesi terzi, facendo ricorso a tutti i mezzi possibili - compreso, ove necessario, un riesame della politica in materia di visti nei confronti dei paesi terzi. Anche le intese bilaterali degli Stati membri con i paesi terzi contribuiscono a tale obiettivo".

Il Consiglio europeo ribadisce le sue precedenti conclusioni sulla riforma del sistema europeo comune di asilo (CEAS). "Grazie ai progressi compiuti durante la presidenza maltese - si legge nelle conclusioni della riunione -, si registra un'intesa comune sul fatto che la riforma del CEAS deve trovare il giusto equilibrio tra responsabilità e solidarietà e garantire la resilienza a crisi future. Il sistema deve essere efficiente e in grado di sopportare la pressione migratoria, eliminare fattori di attrazione e movimenti secondari in conformità del diritto internazionale, combattere gli abusi e fornire un sostegno adeguato agli Stati membri più colpiti. Si invita la Commissione a esplorare possibili soluzioni per alleviare l'onere che grava sugli Stati membri in prima linea. Per rafforzare la cooperazione con i paesi terzi e prevenire nuove crisi, il concetto di 'paese terzo sicuro' deve essere allineato agli obblighi effettivi derivanti dalla Convenzione di Ginevra e dal diritto primario dell'UE, nel rispetto delle competenze dell'Unione e degli Stati membri a norma dei trattati. In tale contesto il Consiglio europeo chiede che si proceda con i lavori relativi a un elenco dell'UE di paesi terzi sicuri. Ciò farà parte di un futuro accordo globale sul sistema europeo comune di asilo. Il Consiglio europeo invita il Consiglio a portare avanti i negoziati su tale base e modificare ove necessario le proposte legislative, con il concorso attivo della Commissione. Il Consiglio europeo tornerà su tali questioni".

(ITALPRESS).


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