ROMA (ITALPRESS) – Dopo che l’ufficio di presidenza del Pdl ieri sera ha decretato a larga maggioranza la ‘rottura’ con l’ala finiana del partito, deferendo ai probiviri Bocchino, Granata e Briguglio, si attende oggi la replica del presidente della Camera, Gianfranco Fini. Nel documento approvato dall’ufficio di presidenza del Pdl c’e’ scritto che “allo stato viene meno la fiducia nei confronti del ruolo di garanzia del presidente della Camera”. Fini, pero’, ha gia’ fatto sapere che non lascera’ la scranno piu’ importante di Montecitorio. Oggi nasceranno a Camera e Senato gruppi autonomi dal Pdl che fanno riferimento a Fini che, gia’ da ieri sera, ha in mano le dimissioni dei suoi fedelissimi dal gruppo del Pdl. L’opposizione, difende Fini, gli riconosce il ruolo di garante e chiede a Berlusconi di andare in Parlamento.
Si e’ concluso l’Ufficio di Presidenza del Pdl, che ha approvato a maggioranza, con il voto contrario degli esponenti finiani, un documento politico nel quale si considerano le posizioni del presidente della Camera Gianfranco Fini “assolutamente incompatibili con i principi ispiratori del Popolo della Liberta’, con gli impegni assunti con gli elettori e con l’attivita’ politica del Popolo della Liberta’ e di conseguenza viene meno anche la fiducia del Pdl nei confronti del ruolo di garanzia di Presidente della Camera indicato dalla maggioranza che ha vinto le elezioni”.
“Non si pensi che e’ agosto e che si vada a finire a tarallucci e vino. Il premier venga in Parlamento”.Lo ha detto il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, intervenendo questa mattina alla Camera all’inizio dei lavori. “Il Parlamento e’ la casa delle discussione, il presidente del Consiglio ci faccia la cortesia di venire in aula per consentirci di discutere.E per cortesia, non ci venga propinato l’antico rito che ‘e’ successo ma non e’ successo’”.
“Certamente si e’ aperta una questione seria all’interno deL PdL, ma non ci sono ragioni perche’ il presidente del Consiglio venga a riferire in Parlamento. E’ Fini che deve riflettere” ha risposto il capogruppo del PdL, Cicchitto. “La maggioranza che
sostiene il governo c’e’ ed e’ salda e lo ha dimostrato il voto sulla manovra economica”.
Quindi in una nota Massimo Donadi, capogruppo Idv alla Camera, “dopo l’ufficio di presidenza del Pdl di ieri e le dichiarazioni di Cicchitto in aula di questa mattina, si e’ aperta di fatto una crisi di governo. Cercare di ridurre tutto a un litigio personale e’ un tentativo ridicolo e offensivo per il paese che invece ha bisogno di capire se una maggioranza e un governo ci sono e intorno a quale programma. Per questa ragione Berlusconi venga immediatamente alle Camere. Sarebbe un atto di
intollerabile irresponsabilita’ lasciare il paese nell’oblio per piu’ di un mese”.
Nel documento si sostiene che “l’atteggiamento di opposizione sistematica al nostro partito e nei confronti del governo che nulla ha a che vedere con un dissenso che legittimamente puo’ essere esercitato all’interno del partito, ha gia’ creato gravi conseguenze sull’orientamento dell’opinione pubblica e soprattutto dei nostri elettori, sempre piu’ sconcertati”. Poi l’affondo contro i finiani: “partecipare attivamente e pubblicamente a quel gioco al massacro che vorrebbe consegnare alle Procure della Repubblica, agli organi di stampa e ai nostri avversari politici i tempi, i modi e perfino i contenuti della definizione degli organigrammi di partito e la composizione degli organi istituzionali, e’ incompatibile con la storia dei moderati e dei liberali italiani che si riconoscono nel Popolo della Liberta’”. “Assecondare – continua – qualsiasi tentativo di uso politico della giustizia; porre in contraddizione la legalita’ e il garantismo; mostrarsi esitanti nel respingere i teoremi che vorrebbero fondare la storia degli ultimi sedici anni su un ‘patto criminale’ con quella mafia che mai come in questi due anni e’ stata contrastata con tanta durezza e con tanta efficacia, significherebbe contraddire la nostra storia e la nostra identita’”. L’Ufficio di Presidenza del Popolo della Liberta’ ha inoltre condiviso la decisione del Comitato di Coordinamento di deferire ai Probiviri gli onorevoli Bocchino, Granata e Briguglio.
(ITALPRESS)
PDL: BERLUSCONI SFIDUCIA FINI. DOPO LO 'STRAPPO' ATTESA LA REPLICA DEI FINIANI
30 luglio 2010
>Agenda
Gli appuntamenti politici e sindacali più importanti in Italia.
>Legislazione
Notizie e approfondimenti sui nuovi disegni di legge, sulle interrogazioni parlamentari e sulle proposte dei singoli soggetti.
>Partiti
Attività, linee programmatiche, convegni e interviste dal mondo di tutti i partiti.
>Reazioni
Come reagisce il modo politico ai grandi eventi nazionali e internazionali? Gli interventi e i commenti, le interviste e le opinioni dei personaggi politici delle forze di governo e di opposizione.
>Ultimissime dai Palazzi
L’attività della Camera, del Senato e dei Ministeri, monitorata quotidianamente dai giornalisti Italpress e trasmessa in tempo reale.




Lettere eretiche
Il ricordo di Francesco Cossiga