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GARA 2 MONZA AD ANDREUCCI-SABBATINI

6 ottobre 2013

PALERMO (ITALPRESS) – Leonardo Geraci e la coppia Andreucci-Sabbatini sugli scudi nel lungo weekend di Monza. Ieri pomeriggio è stato proclamato il campione del Trofeo Peugeot RCZ Racing Cup 2013. Nell’ultima sfida Leonardo Geraci, primo con un buon margine di vantaggio su Marco Coldani alla vigilia di Monza, ha disputato un’altra gara perfetta, ben assecondato dal compagno di metà stagione Gian Luca Carboni. I due hanno concluso vittoriosi la gara mentre l’inseguitore Marco Coldani si è dovuto ritirare già nel corso del primo giro a causa di un contatto con un pilota delle Seat Leon. Da quel momento Geraci ha potuto gestire con tranquillità la gara gustandosi anzitempo il titolo. Gara 2 molto più movimentata, anche a causa della pioggia. In queste condizioni le piccole Peugeot RCZ Cup hanno fatto valere l’ottimo equilibrio e la buona trazione conquistando con gli “ospiti” Paolo Andreucci (7 volte Campione Italiano Rally) e Alberto Sabbatini (Direttore di Autosprint) il quinto posto assoluto nel CITE, mentre la coppia Geraci-Carboni ha ottenuto il sesto posto, questi ultimi primi tra i Trofeisti.
In gara 1 griglia compatta e partenza insidiosa con Marco Coldani che si gioca le ultime chance per la lotta al titolo. Scatto velocissimo per il milanese, ma un’incomprensione con altri piloti del Campionato Italiano Turismo Endurance porta a un duro contatto e relativa uscita di strada per il pilota del team MC Motortecnica. Nelle prime tornate prende il largo Paolo Andreucci con la vettura di Peugeot Italia, che corre extra Trofeo. Alle sue spalle Carboni arriva lungo alla curva di Lesmo dove lo stesso Gaiofatto crea un po’ di scompiglio per un problema ai freni. Per alcuni giri Andreucci allunga con Carboni in rimonta che prima supera il terzo Pegoraro e poi il secondo Gaiofatto. Sempre Gaiofatto anima le fasi centrali uscendo di strada alla prima chicane. Dopo la sosta ai box per il cambio pilota Geraci riesce a sopravanzare Sabbatini che ha preso il volante da Andreucci, mentre Bertozzi, compagno di Pegoraro, non fatica a mantenere il terzo posto (secondo del Trofeo) davanti a Bodega. Con queste posizioni si arriva al traguardo, pronti a festeggiare l’ottava vittoria e il relativo titolo per Geraci.
In gara 2 si aspettava la pioggia e la pioggia è arrivata copiosa, tanto che la direzione gara ha fatto partire gara 2 con un paio di giri dietro alla safety car. Al vero start il poleman Geraci allunga deciso e, privo di ogni pressione per la classifica di un Trofeo già vinto, inanella giri velocissimi tanto da risalire fino alla terza posizione assoluta, tra le più potenti vetture del Campionato Italiano Turismo Endurance. Alle sue spalle tiene bene il secondo posto Ivan Capelli, ma attenzione a uno scatenato Alberto Sabbatini. Il “Direttore” sotto la pioggia dimostra una notevole grinta. Dietro a loro Bertozzi, Bodega e Gallina, vittima di un paio di testacoda. Dopo la sosta ai box si anima un’appassionante sfida sotto gli occhi dei dirigenti di Peugeot Italia, che non hanno voluto mancare alla gara di casa. Eugenio Franzetti (Direttore Comunicazione di Peugeot Italia) e Carlo Leoni (Responsabile Attività Sportiva) che si esaltano con le “loro” RCZ in lotta per il podio assoluto e con Paolo Andreucci che cerca l’attacco a Gian Luca Carboni. Rally vs Pista che si conclude proprio prima della bandiera a scacchi con una vittoria simbolica di Andreucci, che aveva reso il volante da Sabbatini. Simbolica perché ricordiamo la vettura degli “ospiti” è trasparente per il Trofeo che porta la firma di Geraci-Carboni: e sono nove. Dietro di loro, secondi tra i trofeisti e secondo in campionato il determinato Marco Coldani, che come dodici mesi orsono vede sfumare la possibilità di vittoria sulla pista di casa. Il podio RCZ si completa con la coppia Bertozzi/Pegoraro, quest’ultimo giovane rivelazione del Campionato e terzo alla fine della stagione. Appena fuori dal podio Giuseppe Bodega e l’inedita coppia composta da Franco Gallina e Renato Gaiofatto, che hanno alterato giri molto veloci a qualche errore di troppo su una pista resa molto insidiosa dalla pioggia.
(ITALPRESS).


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