ROMA (ITALPRESS) – “Per difendere il nostro futuro abbiamo privilegiato i contenuti e non le formule, con la drastica riduzione degli stranieri e la presenza obbligatoria delle giovani leve nei campionati nazionali”. Cosi’ all’ITALPRESS il presidente della Figh Francesco Purromuto ha sintetizzato quanto deciso nel corso del consiglio federale a conclusione della stagione 2009-2010. Dunque riduzione degli atleti extracomunitari, obbligo di inserire a referto un numero sempre maggiore di Under 20, campionati con piu’ squadre: settore maschile da 20 a 31 ed a regime 36 squadre nei campionati nazionali, settore femminile da 32 a 35 con 6 squadre del massimo campionato che formeranno una Lega. Sono questi gli ingredienti annunciati da Purromuto per dare nuovo slancio al movimento. La pallamano italiana si muove sulle orme del grande calcio (che a seguito dell’eliminazione al primo turno dei Mondiali ha deciso di ridurre da due a uno gli extracomunitari tesserabili, ndr) per dare nuovo impulso al movimento in chiave azzurra e tentare di qualificarsi prima possibile per la prima volta ad un’Olimpiade. Questo e’ cio’ di cui pare ci sia realmente bisogno, visto che i numeri dicono che i tesserati sono in crescente aumento. Il consiglio federale della Figh che ha chiuso la stagione agonistica 2009-2010, nell’ottica del rilancio e dell’eliminazione del gap tecnico con le altre Nazionali, ha infatti approvato la progressiva riduzione del numero dei giocatori stranieri che passeranno da quattro a uno o addirittura nessuno nel corso di questo quadriennio olimpico. E’ lo stesso Presidente della Figh Francesco Purromuto ad annunciare l’importante innovazione che parte dall’attivita’ giovanile: “Il percorso condiviso e’ chiaro ha detto il dirigente messinese. Si tratta di una operazione strategica nell’ottica delle future squadre nazionali, gia’ in fase di avviamento ed in piena sintonia con il CONI; infatti l’obbligo di avere sempre a referto atleti Under 20 e in numero sempre crescente nel corso delle prossime stagioni, garantira’ uno svecchiamento dell’eta’ media degli atleti partecipanti ai campionati nazionali a tutto vantaggio dei tecnici cui verranno affidate le varie rappresentative nazionali. Questa soluzione ci consentira’ di poter colmare almeno in parte il gap tecnico che ci vede attualmente rincorrere le nazioni piu’ forti”.
Una vera “rivoluzione” a seguito di un consiglio federale che ha ridisegnato l’attivita’ agonistica come conseguenza delle richieste di modifiche emerse nelle numerose riunioni svoltesi con le societa’ femminili e maschili. “E’ una considerevole soddisfazione poter dimostrare, coi fatti e non a parole, che la pallamano, come sport agonistico, ha tenuto, in un momento in cui le difficolta’ degli sport di squadra sono ripetutamente emerse tra articoli di giornali e segnali d’allarme dal mondo sportivo, che in maniera semplicistica hanno talvolta coinvolto la nostra disciplina. Il numero dei tesserati, oltre quarantamila, ha addirittura visto, seppur solo dello 0,8%, un aumento del numero di quelli agonisti rispetto alla stagione passata, e se e’ vero che il numero delle societa’ e’ calato, sono 752 le squadre che hanno preso parte ai vari campionati indetti dalla federazione, e’ altresi’ vero che il numero delle gare disputate e’ considerevolmente aumentato avendo registrato un totale che supera le 6.000 partite giocate”. Questo e’ il quadro nel quale si e’ sentita l’esigenza di riformulare il format dei campionati insernendo piu’ squadre nei campionati nazionali. “Si e’ sentita la necessita’, condivisa con i club, di dare una veste nuova a tutta l’attivita’ agonistica nazionale anche nell’ottica delle modificate realta’ economiche attuali. Una riforma che passa attraverso vari gradi di adattamento e suscettibile di miglioramenti, frutto delle comuni esperienze Federazione-Societa’, che andra’ a regime pieno entro il quadriennio in corso. Per questo motivo, per quanto riguarda il settore maschile, il passaggio da 20 a 31 squadre nei massimi campionati nazionali rappresenta di per se stesso un traguardo importante in attesa di centrare l’obiettivo finale di 36, ottenuto con la introduzione di vari sistemi di controllo e verifica da parte dei club, come la “cassa di compensazione” prevista per la serie A/1. Le serie inferiori, necessitano ancora di approfondimenti in sede regionale e nazionale per poter avere nel tempo previsto la definitiva fisionomia, anche se gia’ dalla prossima stagione riteniamo di essere in grado di varare i campionati di A/2 e B in sintonia con le necessita’ attuali del territorio”. Discorso ancora piu’ delineato ed in linea con una vera riforma quello riguardante il settore femminile, che vedra’ la nascita di una Lega che comprende le 6 squadre che prenderanno parte al campionato piu’ importante. “Per quanto riguarda il settore femminile invece conclude il presidente Purromuto, pur registrando anche qui un aumento da 32 a 35 delle societa’ partecipanti ai due campionati nazionali, la massima serie vedra’ al via sei formazioni, con l’approvazione delle societa’ iscritte e la dichiarata intenzione di costituirsi in Lega, mettendo pero’ fin da subito in atto una serie di provvedimenti che consentano di raggiungere il quadro complessivo previsto nel triennio con maggiore gradualita’ rispetto al settore maschile”.
(ITALPRESS).
FIGH COME IL CALCIO, RIDOTTO NUMERO EXTRACOMUNITARI
22 luglio 2010





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