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giovedì 24 agosto 2017
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SALUTE TRA FOBIE, INCERTEZZE E INGANNI

19 gennaio 2017

Da qualche tempo scienziati, sociologi, intellettuali ammoniscono sui danni culturali che possono derivare da Internet e, più in generale, dalla comunicazione informatica. Il problema non è nuovo, ma ingravescente.

La "rete" ha certamente grandi meriti. Immediata e globale diffusione di informazioni e accadimenti, nonché accesso semplice da parte di individui di ogni categoria sociale ed età.

Tuttavia è noto che le notizie attraverso la "nuvola" di computer, tablet, I-Pad, I-Phone e quant'altro non hanno gerarchia, né possibilità immediata di distinguere il vero dal falso. Abbondano, pertanto, e sono divenuti virali termini come fake-news, notizie ingannevoli e post-verità. Un istituto di Stanford - dopo lunga e approfondita inchiesta - ha rilevato una inquietante incapacità dei giovani di ragionare sull'informazione in Rete. Un problema sociale e politico di estrema rilevanza. Il tema è ancor più grave quando si introiettano dati, bufale e presunte novità o verità post-fattuali in un settore sensibile e delicato come la salute, dove pascolano e raggirano miriadi di falsi scienziati e autentici truffaldini.

La comunità scientifica ammonisce sul pericolo di un'ignoranza alluvionale, che può influire sui meccanismi che devono guidare e proteggere la razionalità umana.

Alcuni esempi sono paradigmatici ed esemplificativi. Taluni appartengono ormai alla storia della medicina, ma si ripresentano ancor oggi. I casi Di Bella, siero Bonifacio, aceto Vieri, clisteri di caffè anticancro di Gerson, "nuova medicina germanica" di Hamer, stamina di Davide Vannoni.

E ancora: il mendacio del medico inglese Wakefield su una presunta relazione tra vaccini e autismo; la nevrosi contro la congetturata epidemia di meningite e la ipotizzata e connessa pericolosità del relativo vaccino; l'inquinamento ambientale collegato alla demenza senile; la paura che i robot possano manipolare direttamente l'uomo; la teoria secondo la quale cisti ed ernie possano far scattare allarmi esplosivi negli aeroporti; la connessione tra campi magnetici e mutazioni climatiche.

Più di recente - sulla base di qualche sparuto articolo medico, ancora non compiutamente valutato secondo il metodo delle evidenze scientifiche - si diffondono altre notizie: punture sciogliapancia e sciogligrasso a base di fosfatidilcolina; insorgere del morbo di Parkinson provocato da alcuni batteri del microbioma, armata batterica plurimiliardaria, che risiede nel nostro intestino e compone il nostro apparato digerente; insorgere di cancro e necrosi tumorali nei figli di genitori divorziati; ipotesi che l'esposizione ai raggi cosmici - come avviene per gli astronauti nei viaggi spaziali - possa danneggiare il cervello sino a causare i sintomi della demenza.

Dimenticando che sin dalla comparsa sulla terra l'uomo è stato soggetto a un "bombardamento" radioattivo. Anzi, secondo alcuni scienziati le radiazioni sono le ruote della vita, nel senso che il concatenarsi infinito di fenomeni ciclici che sono "vita", gira per l'urto continuo e innumerevole di radiazioni.

Scriveva Edoardo Amaldi - allievo di Enrico Fermi e rifondatore della fisica italiana nel dopoguerra - nel libro "Intervista sulla materia" che le case di Roma sono fatte con la pozzolana, che contiene forti quantità di torio radioattivo, con livelli più alti del normale. Queste cose non si dicono, aggiungeva Amaldi, perché altrimenti la gente comincia a dire che si sente male perché ha "la radioattività in alto".

Periodica e ricorrente è la denuncia che l'emissione di campi magnetici e radiofrequenze - prodotti da radar, body-scanner e telefonini cellulari - provocano leucemie e tumori cerebrali.

Senza entrare nel dettaglio di misurazioni, dosi, frequenze o tensioni si può affermare che non esistono dimostrazioni certe - secondo il rigoroso metodo scientifico - di leucemie specie infantili, linfomi, tumori cerebrali, abbreviazione di durata della vita umana, dovuti a elettrosmog. Non c'è legame evidente tra cancro e onde, sulla base di oltre 50 mila pubblicazioni scientifiche sull'argomento in circa 30 anni.

Problemi basilari sono: ritorno al metodo di Galileo Galilei, fondatore della scienza moderna, (sensate esperienze, ipotesi matematiche, verificazionismo, vale a dire verifica sperimentale); verità dell'informazione; corretta divulgazione scientifica.

Internet non è strumento di saggezza, ma solo macchina di notizie. Bisogna però sempre ricordare che il progresso scientifico e medico è uno sforzo razionale collettivo di comunità, discreto e riservato, lento e difficile ma progressivo, che esige intensa applicazione e fatica. Anche in presenza di dirompenti fenomeni periodici di consenso popolare alle pseudo-scoperte o terapie, si deve avere il coraggio di non abbandonare il sentiero della ragione, della logica e delle documentazioni severe.

Concetti saggi che già nel '700 aveva descritto con lucida ironia Montesquieu: "Il popolo ama i ciarlatani, perché ama ciò che è meraviglioso e le riferite guarigioni rapide partecipano al meraviglioso. Se un empirico e un medico hanno curato un malato, il popolo assolve della sua morte l'empirico perché lo ama e ne accusa il medico".

Adelfio Elio Cardinale

(ITALPRESS).

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