OROSCOPO
sabato 21 ottobre 2017
logo

CHAMIZO BRONZO MA DELUSO "VINCERO' A TOKYO"

21 agosto 2016

Chi si presenta da campione del mondo e d'Europa, nonche' numero uno del ranking, non puo' non considerarsi il grande favorito. Frank Chamizo Marquez lo era, perche' di lottatori come lui, in giro, per tecnica e capacita' fisiche, ce ne sono pochi. Atteso con trepidazione nei 65 chilogrammi, il 24enne italo-cubano tesserato per l'Esercito sale comunque sul podio di Rio de Janeiro, ma sul gradino meno nobile Dopo aver battuto all'esordio l'armeno Devid Safaryan per 3-1 (partenza non brillante, poi match senza storia) e aver piegato nei quarti per 4-3 il georgiano Zurabi Iakobishvili, rimontando dallo 0-3 nell'ultimo mezzo minuto, l'azzurro si ferma davanti al suo storico rivale, l'azero Toghrul Asgarov, il campione olimpico uscente, che fa suo l'incontro per 7-4 nonostante le proteste nel finale dell'angolo italiano e la richiesta della prova video, che sul tappeto brasiliano si ottempera, curiosamente, con il lancio della mascotte dei Giochi. "Contro avversari cosi' non bisogna arrivare mai cosi' vicini nel punteggio, la giuria li avvantaggia sempre, li difende. Ho sbagliato io, anche se lui e' pur sempre un grande campione", commentera' a caldo Chamizo. Semifinale persa (Asgarov si arrendera' poi in finale al russo Ramanov) e problema fisico al gomito del braccio sinistro, una distorsione che non gli impedisce di scendere nell'arena contro il ripescato Frank Aniello Molinaro, statunitense di chiare origini italiane di buon livello mondiale. Un rivale tosto ma non certo imbattibile per l'argento europeo di Baku 2015. L'americano non e' il massimo della correttezza ma l'azzurro soffre il giusto e si impone 5-3, conquistando una medaglia a cinque cerchi, il bronzo, che nella lotta libera mancava da Mosca 1980, allorche' Claudio Pollio fu oro nei minimosca. Chamizo pero' non festeggia, ma anzi si lascia andare ad un pianto dirotto, che non si interrompe nemmeno in zona mista, dove si siede a terra affranto ancora avvolto al tricolore. "Ho lavorato quattro anni per l'oro, non per il bronzo - dice ancora in lacrime - Mi sono sentito male, non so cosa sia successo. Il bronzo va bene ma mi piace sempre ambire al massimo risultato". In finale si e' presentato con il gomito fasciato: "E' uscito e rientrato, mi capita spesso. Sono contento per il podio, porto all'Italia, un paese che mi ha ridato una nuova vita, una medaglia olimpica. Cosa mi mancato? Forse sono arrivato qui troppo carico, con troppa pressione addosso. Vorra' dire che vincero' l'oro a Tokyo 2020". Anche in finale sono volati colpi proibiti: "Molinaro mi ha menato, faceva kickboxing, non lotta". C'e' comunque un bronzo da mettere in bacheca: "La dedica va innanzitutto alla famiglia della mia ex moglie (Dalma Caneva, sposando la quale ha ottenuto la cittadinanza italiana, ndr) che mi ha messo sulla strada giusta e mi ha fatto inserire bene in Italia. E poi all'Esercito: senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile".
(ITALPRESS).


Share |



etichetta

ItaliaTeam su Twitter


etichetta

Rio2016 su Twitter


etichetta

CONI su Twitter