OROSCOPO
sabato 19 agosto 2017
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BATTUTO MONTENEGRO, BRONZO PER IL SETTEBELLO

20 agosto 2016

Non sempre, in una Olimpiade, un bronzo vale un oro. Altro peso, altro colore. E' indubbio però che il terzo posto della Nazionale maschile di pallanuoto ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro ha una valenza superiore al gradino del podio occupato. I vice-campioni uscenti del ct Sandro Campagna si impongono nella finale per il bronzo sul Montenegro per 12-10 (2-1, 3-3, 4-3, 3-3), confermando quanto di buono il gruppo azzurro, composto in Brasile di sette esordienti, ha fatto e farà vedere nel futuro immediato. Perché l'Italia, nell'ultimo match in azzurro di capitan Temesti e di Christian Presutti, e con i due centroboa (Aicardi e Bodegas) in acqua nonostante i rispettivi guai fisici, mette il cuore oltre l'ostacolo e si rammarica per un tabellone sfortunato, che ha messo di fronte a Gitto e compagni troppo presto, cioè in semifinale, la Serbia. Partenza lanciata del Settebello, subito sul 2-0 con l'uno-due firmato Gallo-Nicholas Presciutti. Il Montenegro, già sconfitto 6-5 dagli azzurri nella fase preliminare, reagisce e trova il gol con Janovic, l'incontro è equilibrata e l'Italia chiude il primo dei quattro parziali in vantaggio per 2-1. Ancora Janovic, in avvio di secondo round, trafigge Tempesti per il pari ma Gallo replica immediatamente. Ivocic è in agguato per il 3-3, Figlioli dalla distanza battezza il sette per il 4-3 ma una gran difesa non basta a fermare Brguljan, autore del 4-4. A 4" dall'intervallo lungo, Christian Presciutti colpisce in superiorità numerica per il 5-4 tricolore. Si riprende con il solito Janovic che non fa sconti (5-5) e con l'altro bomber C. Presciutti che insacca con un pizzico di fortuna, poi N. Presciutti si esibisce nella palombella che regala ai suoi i 7-5. Klivovac riporta sotto i vice-campioni d'Europa, Nora li tiene ancora a debita distanza (8-6). Tocca a Misic entrare a referto, Gallo ha il sinistro 'caldo': è un botta e risposta che pare non avere mai fine. A riaprire le ostilità nell'ultimo periodo è Brguljan, lo scatenato C. Presciutti risponde alla grande e poi infila la sua quarta rete che vale l'allungo massimo di +3 (11-8). Ivocic dimostra come il Montenegro non si arrenda ancora e, dopo il terzo fallo di Figlioli, Radovic riapre ancora la sfida (11-10). Traversa di C. Presciutti ma è l'Aicardi mascherato a riportare l'Italia sul +2 (12-10) e a mettere al sicuro il podio. Per la spedizione azzurra ai Giochi di Rio si tratta della 26esima medaglia vinta (27esima, se si somma quella sicura per l'Italvolley), la settima di bronzo. Per Campagna, alla sua nona olimpiade, è la dodicesima medaglia internazionale e la sesta della gestione da ct dopo l'oro mondiale di Shanghai 2011, l'argento olimpico a Londra 2012, gli argenti europei di Budapest 2001 e Zagabria 2010 e il bronzo di Budapest 2014. L'argento del  Setterosa e il bronzo del Settebello sono le medaglie della continuità, frutto del lavoro sinergico di tutto il movimento che dimostra vitalità e ricambi già pronti e preparati per la convocazione in prima squadra nelle selezioni giovanili. Per la Federazione Italia, infine, è l'ottava medaglia della spedizione olimpica, la migliore di sempre con nuoto, fondo, tuffi e pallanuoto sul podio.
(ITALPRESS).


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