SPAGNA CAMPIONE. FURIE ROSSE DAL RE E DA ZAPATERO POI LA FESTA

12 luglio 2010

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Madrid, ore 14.38. Inizia qui la lunga giornata della Spagna campione del mondo. La cartolina dalla capitale spagnola si apre con l’Airbus A-340/60, che riporta in patria gli eroi di Johannesburg, atterrato sulla pista dell’aeroporto Barajas in un pomeriggio afoso di mezza estate. Per le Furie Rosse prende il via la sfilata d’onore che si concludera’ nella notte tra le strade di una capitale letteralmente impazzita di gioia e con il trionfo sulla spianata davanti a Puente del Rey: quest’ultimo scenario del trionfo Roja, cio’ che quattro anni fu il circo Massimo per l’Italia. Ad accompagnare il percorso degli uomini di Del Bosque un fiume di tifosi che s’ingrossa col passare delle ore e delle tappe. Solo il tempo di pranzo veloce in un albergo nei pressi dello scalo madrileno e via attraverso un itinerario che ha come prima fermata Palazzo Reale. L’accoglienza di Re Juan Carlos, della regina Sofia e del principe Felipe e’ tra le piu’ affettuose. Il sovrano di Spagna, reduce da un intervento chirurgico che gli ha impedito di volare in Sudafrica, rende omaggio a coloro che hanno regalato alla Spagna il primo titolo mondiale definendoli “un esempio di sportivita’, nobilta’, buon gioco e lavoro di squadra”. Juan Carlos si dice “immensamente orgoglioso di una squadra che ha fatto vibrare il cuore degli spagnoli”. Abbracci e foto di rito, poi via verso la seconda tappa del viaggio d’onore dei neo campioni del mondo: destinazione Palazzo della Moncloa, sede del governo, dove ad attendere la Spagna targata Barcellona c’e’ il tifoso blaugrana Jose’ Luis Zapatero. Il premier imbraccia la coppa del mondo e ringrazia i 23 componenti della nazionale: “Hanno dimostrato di essere i migliori al mondo, fuori e dentro il campo. E’ la vittoria di tutti gli spagnoli”.
(ITALPRESS).


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