MONDIALI 2010: BRASILE. FELIPE MELO "NON ACCETTO RUOLO COLPEVOLE"

12 luglio 2010

RIO DE JANEIRO (BRASILE) – “Io non accetto il ruolo di colpevole, in nessun modo saro’ il capro espiatorio. Ora sembra che tutto cio’ che ho fatto sia stato negativo. La gente, pero’, si dimentica di tutte le cose buone: contro la Corea ho dato inizio all’azione del gol, contro l’Olanda ho visto l’ottimo movimento di Robinho e ho fatto l’assist. Tutte le cose buone che ho fatto non possono essere cancellate da un rosso quando ormai la partita era purtroppo in mano dell’Olanda”. Felipe Melo non vuole che succeda quanto avvenuto a Roberto Carlos dopo il Mondiale del 2006. Lo juventino ha parlato per la prima volta dopo l’esperienza sudafricana all’interno del programma “Fantastico” della “Rede Globo”. “I giorni da quando sono rientrato sono stati tranquilli, mi aspettavo una situazione molto piu’ agitata invece per strada la gente mi ha dimostrato molto affetto. Ho capito che il popolo brasiliano mi vuole bene. Certo non sono riuscito a smettere di pensare alla gara contro l’Olanda. È un’angoscia troppo grande, un sentimento di tristezza per non poter tornare indietro. Non riesco ad accettare la sconfitta nel modo in cui e’ maturata. Nel pullmann ho iniziato a piangere compulsivamente, come un bambino, mai in vita mia avevo pianto cosi’. Non riuscivo a trattenere le lacrime, mi sono guardato intorno e tutti i miei compagni stavano piangendo”. Felipe Melo, pero’, non si sente colpevole per l’eliminazione. “Si’, ho la mia parte di colpa nella sconfitta, ma quando mi fermo a pensare cosa avrei dovuto fare di piu’ so che in campo ho dato il massimo. Il gol dell’Olanda? Julio ha gridato, con le Vuvuzelas e’ difficile sentire, quando pensi che stai per colpire la palla con la testa, lei gia’ e’ scappata via. Sono molte cose che accadono in un istante tutte insieme; e’ difficile capire il perche’ e dire chi e’ il colpevole”. E poi il fallo su Robben che gli e’ costato il rosso lasciando la Selecao in dieci. “Era un momento difficile, stavamo perdendo e ogni giocata che provavamo non riusciva, nell’impeto di rubare la palla ho fatto un fallo un po’ piu’ duro e sono stato espulso. Io ho parecchia esperienza nel calcio. Tutti i i giocatori sanno come far male ad un avversario, se fosse stato un fallo per far male Robben avrebbe potuto infortunarsi in quel contrasto, ma questo non e’ accaduto. In quell’istante magari posso aver perso la testa ma per l’enorme volonta’ di poter aiutare la squadra. Di poter fare di piu’ perche’ il Brasile non stava trovando in campo il suo gioco”. Adesso Melo guarda al futuro e pensa di poter far parte della nazionale brasiliana del futuro:“Senza dubbio, ora il mio obiettivo e’ tornare nella Juventus fare un ottimo lavoro e poter continuare a giocare in Nazionale. Il mio sogno non e’ finito. Cosa ho appreso da questa esperienza in Africa? In futuro una entrata come quella su Robben senza dubbio la evitero’, non voglio dimenticare cosa e’ successo ma utilizzarlo come lezione”.
(ITALPRESS).


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