ROMA (ITALPRESS) – Scuola, agricoltura e legalita’. Tre capisaldi della programmazione futura del Governo. Tre impegni che hanno portato il ministro delle Politiche Mario Catania e quello dell’Istruzione, Francesco Profumo, a sottoscrivere un protocollo di intesa con la Coldiretti e l’associazione Libera. Davanti ad oltre cento studenti dell’istituto agrario Emilio Sereni, che su 30 ettari di terreno confiscato ha realizzato una azienda agricola che coinvolge alunni e docenti, il ministro Catania ha ribadito a piu’ riprese l’importanza dell’investire sulla formazione, sui giovani, sulla scuola. “Sono tre elementi che devono caratterizzare il nostro Paese – sostiene Catania – Elementi che negli ultimi anni sono stati colpevolmente trascurati. Nella scuola non abbiamo profuso l’investimento umano, finanziario e culturale che avremmo dvouto. E anche sul fronte della legalita’ e della valorizzazione dell’agricoltura siamo stati carenti”. Un segnale di rottura con il passato, che passa anche attraverso progetti innovativi da portare avanti negli istituti scolastici, con il coinvolgimento di associazioni e cittadini. “Spero che lasceremo un’Italia migliore di quella che abbiamo trovato – continua Catania – e quindi scuola, agricoltura e legalita’ per un futuro migliore”. Parole che rassicurano, cosi’ come quelle legate alla destinazione dei terreni confiscati alla criminilita’. “Sono del parere che i terreni confiscati non debbano essere venduti – ribadisce il ministro per le Politiche agricole -. Vanno invece valorizzati, come fatto dall’istituto Sereni, che su quest’area e’ riuscito a costruire una azienda agricola che coinvolge anche studenti disagiati e diversamente abili. Questo e’ fare un buon
uso dei terreni e finche’ ci saremo noi sl Governo difficilmente un terreno sottratto alla criminalita’ organizzata sara’ messo in vendita”.
Un impegno sottoscritto davanti ai ragazzi, che coinvolgera’ anche il Corpo Forestale, chiamato ad insegnare agli studenti le regole della tutela dell’ambiente. Coldiretti, invece, portera’ l’esperienza dei “campi”. E margine della cerimonia di stipula del protocollo di intesa ha mostrato i numeri dei “campi scuola in campagna”, conosciuti anche come “fattorie didattiche”. Oltre 1300 aziende agricole hanno infatti aperto le porte delle proprie aziende alle scuole. “Rappresentano – spiega il presidente di Coldiretti Sergio Marini – una nuova esperienza di vita in campagna, dove i bambini si avvicinano a nuovi e importanti
concetti sperimentando dal vivo lo stretto legame tra prodotto e territorio”. Il Piemonte e’ la regione piu’ avanti in questo percorso di formazione, sono infatti 212 le fattorie didattiche gia’ operative. Veneto, Emilia, Campania e Puglia le altre regioni che hanno superato le cento aziende coinvolte.
(ITALPRESS).



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