ASPETTANDO L'ALBA DI UN NUOVO GIORNO

Questore

5 maggio 2011

Oggi, sentiamo ai telegiornali sempre più spesso la parola Legalità, la parola Mafia ma quasi con noncuranza cambiamo canale per il talk-show di turno o il reality, quasi come se volessimo fuggire da un mondo che non sentiamo nostro, o forse perché i pensieri di ogni giorno ci attanagliano così tanto la mente da non lasciare spazio per altro.
Che valore diamo noi oggi alle parole? Se ne è discusso nel corso di un incontro fra gli studenti del Cei, l’associazione Addiopizzo, padre Notari, il questore di Palermo, Nicola Zito, e il magistrato Antonio Ingroia.
La riunione è cominciata con una breve descrizione di ogni partecipante, ed è subito emersa una caratteristica, un messaggio comune a tutte quelle persone, il desiderio che quell’incontro ci potesse comunicare qualcosa di diverso, qualcosa di nuovo, qualcosa che ci rimanesse dentro e che potessimo comunicare a gli altri.
Abbiamo riflettuto sulla Mafia, sul significato del “pizzo”, sugli aspetti che riguardano la criminalità organizzata, ma c’è stata una frase di Padre Notari, che ha colpito un po’ tutti noi ”La mafia è la più redditizia impresa italiana”. Volevano dirci che le istituzioni si rendono conto con chi hanno a che fare. Anzi ci hanno stimolato, e ci hanno detto a gran voce, con molto senso delle cose ”Che sperano che un domani associazioni come Addio Pizzo possano non esistere, perché alla base non si esisterà il problema del pizzo, della mafia, della criminalità organizzata”. Il questore Zito ci ha detto che spera che un domani non si debba più voltare pagina nella lotta alla criminalità, chiudere un libro fin troppo lungo, perché, purtroppo, se oggi parliamo di 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, parliamo di 150 anni in cui tante, troppe persone hanno combattuto perché credevano in qualcosa, nella speranza che qualcosa cambiasse.
Padre Notari infine ha citato una frase di Giorgio Gaber che dice: “Libertà non è star sopra un albero”, forse quello che dovremmo fare tutti noi, è partecipare, provare affinché azioni come quelle di Falcone, Borsellino, Rita Atria, Peppino Impastato non siano più poi tanto eroiche, ma di buon senso comune, affinché sorga davvero l’alba di un nuovo giorno.


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