RAGAZZI E CARABINIERI, COLLABORAZIONE POSSIBILE

Carabinieri

5 maggio 2011

Legalità, una parola che fino al secolo scorso era quasi un tabù, ora è uno dei temi più trattati in Sicilia, soprattutto se di mezzo ci sono ragazzi. Sono sempre di più le attività proposte ai giovani, le scuole attive per preparare i ragazzi ad affrontare una realtà che chiede di essere migliorata. Un modo per informare e allo stesso tempo coinvolgere coloro che hanno nelle mani la società del domani.
“I giovani crescono accanto le istituzioni” è una delle più recenti; un progetto che prevede una serie di incontri i cui protagonisti saranno non solo gli alunni e i professori, ma anche rappresentanti degli organi direttamente interessati dalla lotta alla criminalità. Il primo degli incontri è avvenuto tra i ragazzi dei licei del Centro Educativo Ignaziano e alcuni Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo. I ragazzi hanno potuto assistere ad alcune simulazioni che hanno coinvolto non solo i Carabinieri, ma anche volanti, attrezzature e unità cinofile. Dopo l’accoglienza è stato mostrato, grazie anche al supporto di alcuni macchinari adatti e delle strumentazioni necessarie, come intervengono le pattuglie in caso di segnalazione di pacchi-bombe; è stato spiegato, infatti, sia come vengono disinnescati sia quali sono le precauzioni che vengono prese per limitarne i danni. E’ stata fatta anche una dimostrazione dalle unità cinofile. Sono infatti intervenute le unità addestrate sia per il ritrovamento di droga che per quello di esplosivi. Sono state spiegate le differenze tra l’addestramento di questi e dei cani destinati alla difesa o alle ricerche di persone scomparse. La dimostrazione è stata poi spostata ad un ambito che tocca maggiormente i giovani: i controlli stradali e i provvedimenti che vengono presi in caso di guida in stato di ebbrezza. Sono state anche mostrate ai ragazzi sia le volanti sia le motociclette utilizzate dalle pattuglie di ronda. La visita è stata poi trasferita all’interno del nucleo radiomobile, con la visione di un filmato relativo alle attività ed alle ramificazioni dell’Arma, con le successive domande dei ragazzi. L’incontro si è concluso con un momento che ha reso evidente l’occasione unica che ha rappresentato tutto l’evento; i ragazzi e gli uomini dell’arma si sono mescolati tra loro, posando tutti insieme per una foto. Quasi a voler significare che questo rapporto di collaborazione non è solo un miraggio ma qualcosa di molto più che possibile.

Lucia Scurto


Share |