OROSCOPO
giovedì 19 ottobre 2017
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MONTELLA VIA? MA QUESTO NON E' CALCIO

2 ottobre 2017

Vogliono mandare a casa Montella? Ci pensano dalla primavera. Qualcuno dello staff ci pensava da tempo. Non l'hanno ascoltato. Adesso è gioco facile convincere i cinesi proprio mentre cercano soci investitori che li aiutino a sostenere i debiti. Ma questo non è calcio, è volgare affarismo. Montella ha i suo difetti, soprattutto di manico, ma consiglierei a Fassone e Mirabelli di riguardarsi bene il loro tesoro, Gigio Donnarumma, nei due gol che ha preso. Se lo mollavano potevano comperare qualche buon giocatore esperto da mettere insieme ai giovinetti. Guardate la Roma: con Nainggolan e Dzeko fa vivere tutti gli altri e resuscitare Florenzi. La sosta azzurra permetterà al Milan di meditare sugli errori commessi. Escludo che possa verificarsi la sorpresa Ancelotti, non perché al Milan non lo vorrebbero ma perché Carlo è una persona seria. Montella potrà cavarsela ma invece di liberarsi del preparatore, come ha fatto, dovrebbe guardarsi intorno e magari prendere qualche idea dai colleghi. Non dico di Allegri, che insieme a un gruppo di ottimi giocatori ha alle spalle una società quasi infallibile; nè parlo di Sarri, il cui gioco inimitabile ha bisogno di un processo di crescita almeno biennale, com'è successo a Napoli: anche ieri, settima vittoria consecutiva, dallo squillo di tromba di Hamsik, 150 gol come Maradona, è nata una esibizione finalmente equilibrata di una squadra che non gioca a memoria, come si dice, ma sa esattamente cosa fare. Il minimo che dovrebbe succedere fra giocatori e allenatore. A Montella consiglio, piuttosto, di prendere qualcosa dall'amico/compagno Di Francesco, ad esempio l'umiltá tignosa, merce rara sul mercato romano pieno di furbi "obbedisco": è un atteggiamento che convince due pedatori fisici e abili come Nainggolan e Dzeko a farsi in quattro per vincere. Ma osservi con attenzione, il tecnico rossonero, cosa succede sull'altra sponda del Fiume Giallo, pardon Navigli, dove Spalletti sta facendo un grosso lavoro sui giocatori e sugli uomini che in gran parte gli son stati affidati perché gli ridesse vita. L'Inter non dá spettacolo, riesce a soffrire anche a Benevento, ma per essere ai primi d'ottobre con sei vittorie…è forse la squadra più regolare con un enorme potenziale, visto che riesce ad essere dietro Napoli e Juve mentre i lavori sono in corso. Immaginatela pronta fra un paio di mesi e rivedrete la Beneamata di un tempo.
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