OROSCOPO
giovedì 23 marzo 2017
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LA "REMUNTADA" DELL'INTER CONTRO IL MONDO INTERO

13 marzo 2017

Date retta a me: la remuntada vera non è stata quella del Barcellona contro il Paris St.Germain (macchiata peraltro da vistosi errori arbitrali che hanno favorito Neymar e compagni) ma quella dell'Inter contro il mondo intero, contro la sua follìa ereditaria e i critici di poca fede che - come me - dopo aver registrato la batosta romanista l'hanno tagliata fuori dalla gara con Roma e Napoli per un posto in Champions. Potrò sbagliarmi ancora - è il bello del calcio - ma il vigoroso, netto, pulito e spettacolare 7-1 all'Atalanta, con triplette di Icardi e Banega e pugnalata di Gagliardini al cuore della Dea, valgono non solo l'Europa che conta e le ovazioni di San Siro ma anche gli investimenti futuri dei cinesi. E il rinnovo del contratto a Pioli. Il tecnico, invece di piegarsi alla dura legge della Beneamata e del suo popolo, abituati a snobbare i tecnici "provinciali" - vedi la prematura fine di Gasperini detto Gas e di Mazzarri detto Piangina - ha sfidato gli orfani di Mourinho e se stesso, ovvero i limiti esibiti a Bologna ed a Roma, riuscendo ad aggiustare una squadra scombinata e resistendo alle insistenti voci di Conte e altri "mostri" invocati dagli ingrati per sentirsi degni di sfidare l'onnipotente Juventus. Uno che riesce a far giocare Kondongbia da migliore in campo (a parte i triplettisti) deve per forza essere considerato Grande Restauratore e meritevole di inseguire un posto in Champions. Non è facile ma c'è ancora tempo per costruire un'impresa ritenuta impossibile. È vero che l'Atalanta è parsa solo ombra della ammirata titolare di una splendida giovinezza in armi, ma l'andamento del match è stato perfettamente conseguente alle scelte di Pioli, destinato - secondo i più - a soffrire il disegno tecnico/ tattico del Maestro Gasperini. Al Gasp di nome e di fatto - ridotto senza fiato dal ritmo e dall'intesa magica degli avversari - e ai suoi fantastici ragazzi protagonisti di un campionato eccellente, Pioli ha opposto un gruppo di discussi campioni finalmente solidali, decisi a farsi squadra e a meritarsi non solo i sorrisi rapinosi di Wanda Nara ma il grido innamorato di San Siro. E la nostra gratitudine: per qualche ora non abbiamo più parlato di rigori inventati e arbitraggi infelici. Miracolo a Milano.
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