OROSCOPO
venerdì 28 aprile 2017
logo

ELEZIONI FEDERALI: LA PALLAMANO SENZA PURROMUTO?

10 marzo 2017

Tempo di Assemblee Elettive per il mondo dello Sport italiano. Il Consiglio Nazionale che eleggerà i vertici del CONI, fissato per l'11 maggio prossimo, è preceduto in questi mesi, infatti, dal rinnovo delle cariche di tutte le Federazioni Sportive Nazionali per il quadriennio olimpico 2016-2020. L'ultima in ordine temporale è stata la Federcalcio, dove si è registrata la conferma del presidente uscente, Carlo Tavecchio. Il prossimo fine settimana, per la precisione il 12 marzo, a Roma, toccherà invece alla pallamano italiana eleggere il governo dei prossimi quattro anni.

C'è attesa attorno al futuro di una disciplina tra le più seguite e spettacolari d'Europa che, in Italia, nel quadriennio appena concluso, ha dato segnali più che positivi con le sue Nazionali. E c'è attesa attorno all'Assemblea Elettiva. Sono 4 i nomi candidati alla presidenza della FIGH. Potrebbe bastare questo dato per descrivere il clima con cui questo movimento sportivo si avvicina all'appuntamento del 12 marzo.

Tra i nomi che concorrono alla carica più alta, c'è quello del presidente uscente Francesco Purromuto che ha espresso più volte e chiaramente le proprie idee: non è interessato a guidare la FIGH davanti a una mancanza d'unità di intenti e di obiettivi condivisi. Una unità di cui la pallamano italiana necessiterebbe ora più che mai, in una fase così importante della propria storia. Del resto, i risultati con cui Purromuto ha chiuso la gestione del quadriennio olimpico 2016-2020 lasciano un'eredità interessante: passaggi del turno nelle qualificazioni europee e mondiali delle Nazionali maschile e femminile, medaglie nel Beach Handball e una linea programmatica tracciata con chiarezza soprattutto per il futuro.

Il 12 marzo il movimento sceglierà da chi dovrà farsi guidare negli anni che portano a Tokyo 2020. E farà la sua scelta con la consapevolezza di rischiare - qualora Francesco Purromuto dovesse decidere di disimpegnarsi - di perdere un dirigente sportivo e federale di levatura internazionale, che da sempre ha indiscutibilmente operato per il bene comune, lontano da personali interessi, lavorando per dare al movimento italiano una dimensione adeguata alle proprie possibilità. I risultati colti negli ultimi quattro anni lo dicono chiaramente.

In bocca al lupo, allora, alla pallamano italiana.

(ITALPRESS).

Share |


Commenti disabilitati per questo articolo

etichetta

Lifestyle



el