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UNA VALANGA DI GOL E' MOTIVO DI FESTA GRANDE

14 aprile 2014

Una valanga di gol è motivo di festa grande. O anche di disappunto. Dalle mie parti si fa molto caso alle sciocchezze difensive – cito per tutte le colpevoli giravolte di Novaretti che hanno spinto Higuain alla tripletta – ma con i Mondiali alle porte diventa divertente studiarli, gol e goleador, per farsi un’idea dell’unica difficoltà che dovrebbe avere Prandelli a due mesi dalla partenza per il Brasile: la scelta degli attaccanti. Gli ho appena sottoposto il quesito, ha solo chiarito che “da nove devo arrivare a cinque”; secondo me parlando di attaccanti puri, non di centrocampisti offensivi come Cerci,...

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ORGOGLIO E RIMPIANTO RIEMPIONO LA NOTTE MAGICA DEL SAN PAOLO

31 marzo 2014

Orgoglio e rimpianto riempiono la notte magica del San Paolo. Solo la Juve – e dippiù se soffre e cade – dà la misura della passione napoletana. Lo stadio diventa gran teatro, gli azzurri attori di prima grandezza accompagnati da grida e applausi. I “nemici” travolti dai fischi. Solo il Borussia di Dortmund subì una più pesante cappa di dissenso. La Juve è caduta trafitta da Callejon, il più grande degli azzurri, nato per il calcio per l’alta interpretazione che ne dà sempre e dovunque con semplicità e potenza disarmanti. E’ tornato alla grande anche Hamsik ed è proprio lui,...

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IMPRESA FIORENTINA, MA ERA MEGLIO GUARDARE IL CLASICO

24 marzo 2014

Nella notte del Clasico di Spagna, eredità di un calcio antico che richiama con i gol di Messi anche il sacro nome di Alfredo Di Stefano, si infila il nostro campionato dimentico di gloriose imprese. Anche la Juve più stanca, faticosamente liberata in Italia e in Europa, a Genova e a Firenze, dalle prodezze di Pirlo, riesce a onorare i suoi scudetti firmati Conte e quello che sta arrivando grazie alla incontenibile potenza del Tevez rinato. Ma non c‘è spettacolo, al Massimino, dove il Catania recita la parte dello sparring partner generoso ma nettamente inferiore al titolato eppur provato avversario....

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IL MILAN E L'ABC DELLA CRISI

17 marzo 2014

Il Milan e l’ABC della crisi. Non basta farsela con Allegri (ieri), Balotelli (oggi) e Clarence (forse domani). Il problema è molto più impegnativo e passato e presente dovrebbero essere azzerati per avviare una ristrutturazione definitiva della società. In questi caso si parla spesso di Rifondazione, termine che Berlusconi non gradisce a 360 gradi (Bertinotti e Diliberto compresi, seppur milanisti); oppure di Restauro, operazione già avviata con scarsi risultati; e anche di Rottamazione, danno già fatto con l’allontanamento di Pirlo e di Seedorf, quest’ultimo purtroppo rientrato per la Rivoluzione filosofica che è già fallita. Io resto alla Ristrutturazione,...

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C'E' DA SPERARE CHE SIANO I GIOCATORI DEL MILAN A DARSI IL DESTINO EUROPEO

10 marzo 2014

C’erano una volta le Grandi. Se Fabio Capello dice che il nostro campionato è povero e non “allenante” per la Champions (e qui si riferisce alla Juve…) temo che ignori la supremazia della Signora, dandola per scontata, non trovando punti negativi da sottolineare se non…l’eccessiva severità di Conte; e subisca, piuttosto, l’involuzione e la crisi del calcio milanese. L’involuzione dell’Inter, ridotta in un paio di stagioni a ombra della Beneamata triplettista cui Mourinho aveva dato forza, coraggio, potenza e allegria, offrendo a Moratti figlio quanto Helenio Herrera aveva dato a Moratti padre. E’ vero che la squadra di Mazzarri (nel...

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