OROSCOPO
sabato 29 luglio 2017
Gruppo Cremonini

DA MONTANA L'HAMBURGER SOSTENIBILE

30 giugno 2015

Una filiera integrata, che copre tutte le fasi di lavorazione della carne bovina, dall’allevamento alla trasformazione delle carni fino alla distribuzione del prodotto finito. E' questo il metodo di lavoro di Inalca, società del gruppo Cremonini, che oggi ad Expo ha presentato il suo hamburger sostenibile a marchio Montana. La Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD-Environmental Product Declaration) realizzata per la prima volta sugli hamburger di bovino surgelati del marchio protagonista da più di 60 anni della storia alimentare italiana e reso famoso dai mitici spot del Gringo, infatti, ha misurato l'impatto ambientale dell'hamburger a marchio Montana a base di carne ottenuta da bovini da latte e da carne allevati in Italia e commercializzati da Inalca. 

Un risultato reso possibile soprattutto grazie ad un controllo di tutte le fasi di lavorazione, che oltre a migliorare l’efficienza della produzione, ha permesso all’azienda di ottenere risultati tangibili in termini di sostenibilità ambientale. 

“Questa filiera - ha spiegato Luigi Scordamaglia, AD di Inalca - è stata concepita molto prima che si cominciasse a parlare di sostenibilità in modo diffuso. È integrata, perché presidiamo ogni passaggio, dall’allevamento al prodotto finito; è sostenibile, perché misuriamo l’impatto dei nostri prodotti sull’ambiente e ne mitighiamo gli effetti (producendo energia verde dagli scarti, migliorando l’efficienza energetica, avviando a raccolta differenziata il 99% dei rifiuti e valorizzando tutti i nostri prodotti) grazie a un sistema di qualità all’avanguardia; e infine questa filiera è esportabile, perché Inalca, nello scenario mondiale dei produttori di carne, mantiene la sua italianità, ma è l’unica azienda leader sia nella produzione che nella distribuzione, con una presenza già consolidata in Europa, Russia e Africa. Pertanto, possiamo dire a pieno titolo che Inalca è coinvolta direttamente nelle grandi dinamiche agroalimentari mondiali sintetizzate nel tema di Expo Milano 2015 'Nutrire il pianeta. Energia per la vita', e che i prodotti della nostra azienda sono oggi protagonisti di un nuovo modello di produzione sostenibile”. 

 

 

 A proposito dell'hamburger sostenibile di Montana, invece, Giovanni Sorlini, Responsabile Qualità, Sicurezza & Sviluppo Sostenibile di Inalca ha sottolineato: “Per la prima volta abbiamo dati certi ricavati dalla realtà produttiva italiana. È un contributo importante nel dibattito nazionale sul rapporto carne-ambiente, che consente di valutare i reali consumi e gli impatti della nostra filiera, senza dipendere da studi scientifici appartenenti a sistemi produttivi molto diversi dai nostri, i quali pur assolutamente veritieri e scientificamente fondati, sono troppo lontani dal nostro modello produttivo per essere considerati come un riferimento adeguato. Lo studio conferma ulteriormente come la carne consumata in una dieta equilibrata, modello di consumo ben rappresentato dal modello della Clessidra Ambientale, possa considerarsi come “Sostenibile”. I dati ottenuti consentiranno di migliorare ulteriormente la filiera bovina italiana, che oggi, oltre a rappresentare un indiscutibile punto di forza per l’integrazione tra le filiere del latte e della carne, costituisce un sistema produttivo altrettanto solido dal punto di vista ambientale, possibile riferimento anche per modelli produttivi extraeuropei”.


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