OROSCOPO
sabato 21 ottobre 2017

NEL PRIMO SEMESTRE ENI TORNA ALL'UTILE

28 luglio 2017

Il Consiglio di Amministrazione di Eni ha approvato i risultati consolidati del primo semestre e del secondo trimestre 2017 (non sottoposti a revisione contabile).

L'Utile operativo adjusted è quintuplicato nel secondo trimestre a 1,02 miliardi di euro (+0,83 miliardi rispetto al secondo trimestre 2016); nel semestre quasi quadruplicato a 2,85 miliardi (+2,08 miliardi rispetto primo semestre 2016). L'Utile netto adjusted ha raggiunto quota 0,46 miliardi nel secondo trimestre, 1,21 miliardi nel semestre rispetto alle perdite nette dei periodi di confronto 2016.

Utile netto in sostanziale pareggio nel trimestre (0,98 miliardi nel semestre). Forte generazione di cassa operativa: 2,71 miliardi nel secondo trimestre (+56%); 4,64 miliardi nel semestre (+50%). Raddoppiata la generazione di cassa su base adjusted, prima della variazione del circolante ed escludendo l’utile/perdita di magazzino (2,28 miliardi nel trimestre e 4,88 miliardi nel semestre). 

Gli investimenti hanno raggiunto quota 4,97 miliardi nel semestre (4,27 miliardi su base pro-forma) finalizzati al completamento dei grandi progetti avviati come da programma nella prima parte nel 2017. Copertura organica capex pro-forma a circa il 110%.

Generati circa 700 milioni di euro di free cash flow a copertura del dividendo. Nel primo semestre 2017 definite dismissioni per circa 2,9 miliardi pari al 60% del target minimo di cessioni previste dal piano 2017-2020. L'indebitamento finanziario netto è a quota 15,5 miliardi. Atteso in riduzione ad anno intero con la finalizzazione delle dismissioni definite.

La produzione di idrocarburi del secondo trimestre 2017 è stata di 1,771 milioni di boe/giorno con una crescita del 3,3% rispetto al secondo trimestre 2016 (1,783 milioni di boe/giorno nel primo semestre 2017, +2,8%). La performance riflette gli avvii di nuovi giacimenti e il ramp-up dei progetti del 2016 in particolare in Angola, Egitto, Ghana, Indonesia, Kazakhstan e Norvegia (per un contributo di 224 mila boe/giorno e 192 mila boe/giorno, rispettivamente nel trimestre e nel semestre); nonché la circostanza che il corrispondente periodo del 2016 registrava maggiori fermate per attività manutentive. Tali fattori sono stati parzialmente compensati dai tagli produttivi OPEC, dall’effetto prezzo e dal declino di giacimenti maturi.

Descalzi: "Risultati eccellenti"

"Nel primo semestre dell'anno abbiamo ottenuto risultati eccellenti che confermano la bontà della nostra strategia. Abbiamo avviato in tempi record la produzione di tre grandi progetti offshore in Ghana, Angola e Indonesia, dimostrando la nostra eccellenza anche nella fase di sviluppo, oltre che in quella esplorativa che ci ha garantito nel primo semestre 500 milioni di barili di nuove risorse", afferma Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni.

"Nei primi sei mesi dell'anno, abbiamo così ottenuto circa 200 mila boe/giorno di nuova produzione, raggiungendo un tasso di crescita superiore al 6% e proseguendo nel trend intrapreso già nei mesi precedenti. A questo si andrà ad aggiungere l'avvio della produzione del campo di Zohr, che avverrà entro la fine dell'anno - aggiunge -. Questi risultati sono stati realizzati  mantenendo una struttura di spesa estremamente efficiente, grazie alla quale ridurremo i capex di circa il  18% rispetto al 2016 come da piano. I business del gas, della R&M e della Chimica continuano a ottenere  risultati sopra le attese: la Chimica, in particolare, ha raggiunto un risultato record con oltre 300 milioni di euro di EBIT, segno che gli sforzi fatti per il potenziamento, riposizionamento dei portafogli prodotti e la ricerca di  efficienza stanno dando i loro frutti. Tutto questo ci ha consentito, nonostante uno scenario Brent ancora volatile, una generazione organica di cassa di circa 5 miliardi con un free cash flow di 700 milioni di euro - conclude Descalzi -: siamo quindi in grado di confermare gli obiettivi  di copertura organica di investimenti e dividendo. Su queste basi confermerò la proposta al CdA del 14 settembre di un acconto dividendo pari a 0,40 euro per azione".

 

(ITALPRESS).


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