OROSCOPO
martedì 23 maggio 2017

ENI, NEL 1^ TRIMESTRE UTILE 740 MILIONI

10 maggio 2017

Il Consiglio di Amministrazione di Eni ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre 2017. Nel primo trimestre 2017 l’utile operativo adjusted consolidato di 1,83 miliardi di euro ha triplicato il valore del primo trimestre 2016 (+1,25 miliardi) trainato principalmente dalla robusta performance della E&P, che ha registrato un incremento dell’utile operativo di 1,32 miliardi grazie alla ripresa dello scenario petrolifero (+59% l’incremento del prezzo di riferimento del Brent) e alla crescita produttiva. I settori mid-downstream hanno migliorato o confermato i livelli di utile operativo del primo trimestre 2016 nonostante uno scenario neutrale o sfavorevole, grazie alle azioni di ristrutturazione eseguite negli esercizi passati, alle rinegoziazioni dei contratti gas long-term e ad altre efficienze e ottimizzazioni. Il risultato netto adjusted di 0,74 miliardi rappresenta la migliore performance trimestrale degli ultimi due anni. Il miglioramento rispetto al pareggio registrato nel primo trimestre 2016 è dovuto al forte incremento della redditività operativa, nonché alla normalizzazione del tax rate che si attesta al 57% per effetto del miglioramento dello scenario che ha ridotto l’incidenza relativa degli imponibili in regime di PSA, caratterizzati da tax rate più elevati, e di costi non fiscalizzabili.

Nel primo trimestre 2017 il settore ha registrato l’utile netto adjusted di 630 milioni, con un miglioramento di 896 milioni rispetto al primo trimestre 2016 dovuto al forte incremento della performance operativa e alla normalizzazione del tax rate determinato dalla migliorata redditività che ha ridotto la rilevanza relativa degli imponibili in regime di PSA, caratterizzati da tax rate più elevati, e di costi non fiscalizzabili.

L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2017 è pari a 14,93 miliardi di euro sostanzialmente in linea rispetto al 2016 (+0,155 miliardi rispetto al 31 dicembre 2016). Il flusso di cassa netto da attività operativa è stato di 1,93 miliardi che si ridetermina in 2,60 miliardi prima della variazione del capitale circolante e della riconduzione del magazzino al valore di ricostituzione.

Descalzi: "Netto miglioramento nel primo trimestre"
"Il miglioramento dei risultati economico finanziari nel primo trimestre di quest’anno è stato netto. L’utile adjusted di circa 750 milioni di euro era di circa 460 milioni di euro (+60%) nel quarto trimestre dello scorso anno, quando i prezzi erano già risaliti a valori vicini agli attuali, ed era zero nel primo trimestre 2016, caratterizzato da uno scenario prezzi depresso", commenta l'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi.

"Inoltre il contributo di cassa del periodo di 2,6 miliardi di euro è il più elevato degli ultimi 7 trimestri. Questi risultati sono frutto dei continui progressi industriali conseguiti in tutti i business, in linea con gli obiettivi dichiarati per il 2017 che restano tutti confermati - prosegue -. In particolare nell'upstream la conclusione  oramai prossima dei lavori per l'avvio dei campi di Jangkrik in Indonesia ed OCTP in Ghana ed i progressi per  l’avvio entro l’anno del campo di Zohr in Egitto mi rendono confidente sul conseguimento del target di produzione per l'anno in corso. I risultati industriali saranno inoltre accompagnati dalle cessioni già firmate, con particolare riferimento agli assets esplorativi in Egitto e in Mozambico, il cui completamento atteso entro l'anno contribuirà a rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale senza intaccare le nostre prospettive di crescita. La generazione di cassa organica e gli incassi da dismissioni ci consentiranno nel 2017 di finanziare integralmente gli investimenti e i dividendi a un livello di prezzo Brent ben al di sotto di quello attuale", conclude Descalzi.

(ITALPRESS).


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