ROMA (ITALPRESS) – La Presidenza del Consiglio dei Ministri, su proposta del ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze e sentita l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, ha varato il Dpcm che definisce modalita’ e termini della separazione proprietaria di Snam da Eni, come previsto dal decreto legge sulle liberalizzazioni “Cresci Italia”. In particolare, il Dpcm stabilisce che Eni riduca la propria partecipazione in Snam, perdendone il controllo nei tempi piu’ brevi, compatibilmente con le condizioni di mercato e comunque entro il termine di 18 mesi indicato dal Cresci Italia. Si stabilisce, inoltre, che Eni ceda a Cassa Depositi e Prestiti una quota non inferiore al 25,1%. Le modalita’ di cessione verranno definite dai Cda delle due societa’. In linea con i principi comunitari, la separazione proprietaria favorisce la concorrenza nel mercato e quindi crea le condizioni per una maggiore concorrenza. La cessione a Cdp – tra le cui attivita’ c’e’ l’assunzione di partecipazioni in societa’ di rilevante interesse nazionale – ha lo scopo di assicurare il mantenimento di un nucleo stabile nel capitale di Snam tale da garantire lo sviluppo di attivita’ strategiche e la tutela delle caratteristiche di servizio di pubblica utilita’ delle attivita’ svolte dalla societa’.
La separazione proprietaria e decisionale di Snam e’ assicurata da specifici meccanismi di governance, in coerenza con la normativa comunitaria, sia nei confronti di Eni che di altri produttori e/o fornitori di gas ed elettricita’.
Questo provvedimento – sottolinea la nota di Palazzo Chigi – pone le basi per lo sviluppo di un operatore di rete gas forte – finanziariamente e tecnicamente – per sviluppare i significativi investimenti infrastrutturali necessari al Paese; indipendente, per garantire la piena terzieta’ di accesso al mercato; stabile, perche’ dotato di un assetto capace di garantire continuita’ di strategia di lungo periodo. Al fine di garantire, al contempo, la piu’ ampia diffusione dell’azionariato, Eni cedera’ successivamente la quota residua nel capitale Snam attraverso procedure di vendita trasparenti e non discriminatorie tra il pubblico dei risparmiatori e/o degli investitori istituzionali.
Per tutelare la separazione tra il proprietario delle attivita’ di produzione e/o di fornitura di gas naturale e il proprietario e/o gestore delle attivita’ di trasporto del gas naturale, verranno osservati una serie di principi, tra cui l’esclusione dei poteri di indirizzo del Mef nella gestione della partecipazione in Snam e delle altre partecipazioni detenute da CDP in societa’ che gestiscono infrastrutture di rete di interesse nazionale nel settore dell’energia. Snam avra’ un ruolo chiave nell’obiettivo del Governo di sviluppare il mercato italiano del gas verso una sempre maggior concorrenzialita’, sicurezza e diversificazione delle fonti di approvvigionamento e integrazione con il mercato europeo e mediterraneo.
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