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OROSCOPO
sabato 22 luglio 2017
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VERSO DESTINAZIONE IGNOTA (ANZI NOTA)

19 giugno 2017

Con l’inizio dell’Europeo Under 21, il calciomercato che polarizza le attenzioni generali e qualche altro rimasuglio di football giocato (la Confederations Cup), ci accingiamo a dimenticare la stagione appena conclusa. Qualche delusione, come la sconfitta della Juventus nella finale di Champions contro il Real Madrid, le solite baruffe di fine stagione per i diritti televisivi ecc. ci hanno confermato le impressioni negative che il nostro calcio talvolta ci trasmette. Certo, qualcosa di positivo c’e’ stato, come la crescita di parecchi giovani che Ventura ha cercato di valorizzare e Di Biagio ha portato nell’Under 21: facciamo solo i nomi di Conti, Bernardeschi allo stesso Donnarumma. Di positivo c’e’ stato pure il ritorno del Parma in B, dopo anni poco felici, col fallimento e il passaggio di personaggi non proprio commendevoli sulle sue poltrone piu’ importanti. Ma siccome, di regola, si parla piu’ nelle cose negative, per far colpo, le vicende che hanno maggiormente impressionato hanno riguardato il “caso” Donnarumma in casa nostra e Ronaldo in campo internazionale. Immancabilmente per questione di soldi. Cosa c’e’ al di la’ dei soldi, ormai, nella nostra vecchia pedata ? E’ quei inutile, anzi addirittura controproducente, fare i moralisti. Del resto, non c’e’ campo (in politica, nello sport) della vita di tutti i giorni in cui non esistano episodi disdicevoli, scandali e quant’altro. Perche’ il calcio, frequentato come altre attivita’, da loschi figuri, dovrebbe esserne esente ?

Dicono: il calcio e’ tenuto in ostaggio dai procuratori. Ma chi li ha “promossi” questi signori, al rango di padroni della patria pedata ? I dirigenti che evidentemente ne traggono vantaggio, a volte sono conniventi. Allora perche’ lamentarsi se poi questi signori decidono le sorti dei giocatori ? Noi ci sforziamo di essere ottimisti a tutti i costi, ma francamente non compreremmo un’auto usata -come si suol dire- da molti personaggi del calcio. E poi c’e’ chi dice che nel caso Donnarumma c’e’ dell’altro, per esempio, con prospettive poco brillanti per il club che hanno indotto il giocatore a cambiar rotta. A volte qualche ingenuo tifoso ci abborda, ricordandosi di nostre vecchie esibizioni televisive, sacramentando contro il calcio d’oggi, la tv d’oggi, l’ambiente che circonda tutto il caravanserraglio pallonaro. Non sappiamo cosa rispondere. E’ cambiato il mondo ed e’ cambiato anche il calcio. Nel caso Donnarumma si e’ parlato di errori dei dirigenti del Milan di ieri e di oggi, ma sul fondo di ogni vicenda c’e’ sempre una questione di soldi. Il “povero” Cristiano Ronaldo non si e’ sentito tutelato dal Real Madrid e ha fatto capire di volersene andare. Ora guadagna 82 milioni l’anno, piu’ di Lebron Jones e Messi. Ma per prenderlo ci vorrebbero 400 milioni (di euro), cifra pazzesca. Soldi, soldi, soldi: ci ispirano tenerezza tutti quelli che ancora vanno allo stadio con la bandierina della squadra del cuore o che magari fanno a pugni con uno di “fede” calcistica diversa. Ormai non si fanno piu’, come ai tempi andati, invasioni di campo per un calcio di rigore ingiusto o un gol in fuori gioco.

Gli striscioni e gli insulti sono quasi sempre per ragioni “politiche” o perche’ (purtroppo) non piace il colore della pelle del giocatore avversario. Chi vincera’ lo scudetto, in genere, si sa prima: Real, Bayern, Chelsea, Juve. Cioe’ i piu’ ricchi. Un Verona, una Sampdoria, un Cagliari, un Torino non vinceranno mai piu’, come e’ accaduto in passato. lo scudetto perche’ non possono permettersi certi acquisti. L’eccezione puo’ essere un Leicester qualsiasi, ma non interessa al “movimento” calcistico e dopo un anno nessuno si ricorda dell’impresa della band di Ranieri. E allora, perche’ seguire, interessarsi, sgomitare per uno sport cosi’ arido e prevedibile ? Ma vi siete chiesti cosa faremmo, senza calcio, nelle fredde serate d’inverno ? Leggere un libro ? Ma non se ne parla nemmeno. Le tv trasmettano film visti cento volte: il calcio e’ quasi obbligatorio, se non si vogliono seguire altre strade e litigare con le mogli o con i vicini di casa. Qualcuno sostiene addirittura che il pallone evita conflitti politici o il boom delle nascite. E infatti le ultime statistiche dicono che da noi vengano alla luce meno bambini. Forse proprio perche’ ci sono sempre piu’ partite alla tv. Quindi, rassegniamoci: del calcio parleremo sempre peggio per le ruberie, l’immoralita’ che vi serpeggia. Ma senza le piroette della palla, non sapremmo cosa fare. Quanto alla domanda che tanto si fanno- dove va il calcio?- non esiste una risposta. Tutto (regolamenti, norma economiche ecc.) cambia cosi’ rapidamente che non si puo’ prevedere nulla. Insomma, destinazione ignota. O forse nota, perche’ si sta provando di tutto per cambiarne lo spirito…

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