>>Italpress

OROSCOPO
mercoledì 26 aprile 2017
logo

TUTTO PREVEDIBILE, MA CROTONE-INTER HA DETTO QUALCOSA

10 aprile 2017

Tutto prevedibile: il Napoli ha vinto sul campo della Lazio, la Roma è passata a Bologna, la Juve ha superato il Chievo. L’unica notizia vera è la vittoria del Crotone sull’Inter, che ha ridato speranze ai calabresi, ora a -3 all’Empoli e ha fatto scendere in cantina il morale nerazzurra alla vigilia del derby. Il Crotone ora merita di sperare perchè ha vinto cinque partite, al contrario delle concorrenti che hanno fatto molto meno. Per il resto, piattume e risultati scontati. Rinviamo ogni giudizio sulla splendida coppia Dybala-Higuain a dopo le due partite col Barcellona, perchè azzardare dei paragoni (con Messi e Neymar ecc.) per le prestazioni dei due magnifici argentini nel nostro cortiletto, potrebbe essere un errore fatale. Il nostro campionato è quello che è: tatticamente forse è fra i migliori del mondo (noi siamo forti a ingarbugliare le situazioni sul campo e fuori), ma tecnicamente no. Gli stranieri del nostro campionato arrivano per lo più dai Balcani, dal Sudamerica meno importante, talvolta con i barconi dall’Africa, oppure dal Nord Corea, come Han Kwang Song del Cagliari che ha persino segnato. I nostri tecnici sono bravi e infatti spopolano all’estero (Lippi, Conte, Ancelotti ecc.), ma difficilmente vincono con le squadre italiane in campo internazionale. L’ultimo connazionale vittorioso con un club italiano è stato Ancelotti (Milan 2007). Dopo l’Inter 2010 (l’anno del “triplete”), niente. Ma il tecnico era il portoghese Mourinho. Dybala-Higuain fanno cose portentose in un torneo dove la Juve domina senza avversari.

Sei punti sulla seconda (la Roma), dieci sulla terza (il Napoli), ormai solo un suicidio bianconero può regalare lo scudetto alla Roma. Il Napoli ha vinto “facile” contro una Lazio rimaneggiata. Insigne, fra i più in forma ha segnato una doppietta, il gioco napoletano è a volte delizioso, ma dieci punti sono dieci punti e da sei anni la Juve domina incontrastata. Bravi indubbiamente i due assi bianconeri, ma del deserto. Anche noi “venditori di gol” siamo costretti a spacciare per oro zecchino quello che potrebbe non esserlo. Quindi, fatto a Dybala-Higuain il giusto elogio, aspettiamo il verdetto di Champions per fare paragoni più arditi. Il Chievo, da ottimo sparring-partner, ha incassato la propria parte di cazzotti senza perdere la faccia, mentre noi abbiamo tirato fuori il libro degli aggettivi per usarli copiosamente, in attesa del Barcellona. La Roma (103 gol in stagione) a Bologna ha vinto come ci si aspettava: Dzeko ha segnato per un regalo dell’amico Perotti ed è a quota 24 come Belotti, che ha fatto gol a Cagliari, dove i sardi hanno indossato la maglia dello scudetto del 1970. Ma stavolta un piccolo Riva giocava col Torino ed era appunto Belotti. Ma la sorpresa del giorno è stata, come detto, la sconfitta dell’Inter a Crotone. Falcinelli è stato l’eroe rossoblu (due gol), Joao Mario l’errore di Pioli che è ormai sotto il tiro della critica: ha fatto entrare il portoghese quando la partita era compromessa. Quelli bravi hanno notato che da quando l’Inter ne ha rifilati sette all’Atalanta ha fatto un solo punto, mentre i bergamaschi ne hanno ottenuto sette. Ora forse la panchina di Pioli comincerà a traballare.

Contro un ottimo Sassuolo, si è fermata sul pari l’Atalanta, che resta ancora in corsa per l’Europa, come le milanesi, che attendono il derby come la partita della svolta, la vigilia di Pasqua. Ma nell’uovo troveranno forse solo un posto di consolazione, oltre all’ormai mitico “closing” rossonero con relativo assegno. Il Milan arriverà alla stracittadina col morale più alto visto che ne ha segnati quattro al Palermo. Montella ha ritrovato Suso, i gol e il gioco. L’Inter invece ha fatto proprio male nel primo tempo e adesso si giocherà la faccia nel derby. In poche settimane i nerazzurri hanno cancellato tutto quel che di buono avevano costruito dopo l’arrivo di Pioli. Perdere a Crotone è possibile, ma non così male. In coda situazione ferma, salvo che per i calabresi. Persino la partita Empoli-Pescara, che doveva decidere qualcosa, ha lasciato immutata la situazione, fra errori sotto porta e rimpianti. C’è stata una bella partita, Samp-Fiorentina, è finita 2-2, i viola potevano vincere (due pali), ma anche perdere. Il Torino è passato a Cagliari e ha confermato la sua bravura nel far gol, ma anche i suo difetti in difesa. L’Udinese ha vinto senza problemi contro un Genoa rassegnato. Rubinho ha fatto una papera che non passerà inosservata, come la gestione Mandorlini, che era cominciata bene, ma poi è diventata un inferno. Delneri ha inanellato la quinta partita positiva. Ora l’Italia del pallone, anche se qualcuno guferà, aspetta Juve-Barca. E ricordiamoci che siamo tutti nella stessa…barchetta. E poi, Pescara-Juventus: quale favola antibianconera ci racconterà nonno Zeman?

(ITALPRESS)

Share |


Commenti disabilitati per questo articolo

etichetta

Lifestyle




altri video di Franco Zuccalà