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OROSCOPO
giovedì 19 ottobre 2017
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RICORDANDO I MONDIALI PENSIAMO ALL’AVVENTURA DI RIZZOLI E LA VAR

10 luglio 2017

Ricorrono in questi giorni i 35 anni dalla vittoria mondiale della Nazionale di Bearzot in Spagna e gli 11 di quella di Lippi in Germania. Alcuni degli autori di quell’impresa non ci sono piu’ (lo stesso c.t. e Scirea), mentre Bergomi, Tardelli e qualche altro spezzano il pane della scienza pallonara in tv o in radio, Oriali ha difeso le posizioni nel clan azzurro in attesa di tornare in lizza con il suo vecchio club, l’Inter. Tre dei campioni del mondo del 2006 sono ancora in lizza sui bulloni gloriosi: Buffon (che spera di battere il record di presenze: sei), Barzagli e De Rossi, mentre Pirlo sta consumando le sue ultime pedate negli USA e Del Piero, sempre dagli States, fa il poeta in tv. Totti si e’ seduto alla scrivania giallorossa dopo pubblicita’ esilaranti. Il c.t. Lippi ha girato e gira il mondo nella speranza di rinnovellare le antiche glorie. Ah, quanto ci mancano quelle baruffe prepartita, quando il tecnico azzurro cercava di attaccare briga per non dirci nulla sulla formazione e rimproverava qualche collega che aveva spiato i suoi allenamenti segreti “affittando” un albero nella proprieta’ vicina al campo dove avvenivano le prove della Nazionale. E come dimenticare la giornata campale di Dusseldorf, dove gli azzurri eliminarono i tedeschi ? E la finale di Berlino contro la Francia, con la testata di Zidane a Materazzi e i rigori decisivi che sancirono trionfo dei nostri ? Ci sembro’ di aver vinto un po’ anche noi, cantori dell’impresa. Adesso i nostri cuori sono in trepidazione per la difficile qualificazione per Russia 2018. Dopo le vacanze, ci aspettera’ la Spagna a Madrid e poi il probabile spareggio con una delle seconde: speriamo di arrivare al traguardo. Il campionato sara’ partito da poco e l’ex arbitro “mondiale” Nicola Rizzoli, nuovo designatore, si ritrovera’ alle prese con le designazioni e con la VAR, un diabolico strumento che ha gia’ fatto dubitare alcuni addetti ai lavori. Avremo una macchina della verita’ che aiutera’ gli arbitri o ne complichera’ ulteriormente la vita ? I troppi cambiamenti regolamentari stanno cambiando il calcio, facendone uno sport ben diverso da quello che abbracciammo da giocatori, arbitri e poi da giornalisti una settantina di anni fa. Tutto si modernizza e siamo d’accordo, ma non si possono mutare le regole quasi ogni anno. Lo abbiamo detto a Boban e Busacca che nella sede della FIFA stavano studiando il problema. A volte il calcio d’oggi sembra una lotteria, una roulette. Pare che gli eventuali mutamenti avranno cadenze quadriennali. Alla finale della Confederations Cup di San Pietroburgo abbiamo visto l’arbitro serbo Mazic correre verso il tavolo della VAR per rivedere un’azione e poi tornare in campo per ammonire un cileno.

Poco dopo i sudamericani hanno tentato di andare verso i manovratori del marchingegno chiedendo giustizia per il fallo di un tedesco. Non potevano. Molti spettatori sono rimasti perplessi. Qualcuno teme che la VAR si trasformi in un altro strumento di potere. Bisognerebbe spiegare tante cose al pubblico e ai giocatori, altrimenti le polemiche aumenteranno in campo e fuori. Altro che verita’ e aiuto agli arbitri ! In ambienti sovente in malafede, come quello del campionato, temiamo che Rizzoli non avra’ vita facile, anche se lo stipendio gli assicurera’ una vecchiaia onorevole. Sara’ una stagione difficile e del resto lo stesso Busacca ha detto che “la VAR non e’ infallibile”. Lo sospettavamo.

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