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OROSCOPO
lunedì 21 agosto 2017
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LA SERIE A È UN CAMPIONATO A TRE VELOCITÀ

20 febbraio 2017

E' un campionato a due, anzi a tre velocità, perche' la Juve sta facendo storia a sè, mentre c'è un gruppo di squadre che giocano bene, ma non riescono a fare i punti che fanno i campioni in carica e poi c'è una ponderosa massa di gente che tira a campare fra alti e bassi. Fuori concorso le ultime tre, che hanno finora fatto 39 punti, cioè 24 meno della capolista, e hanno subito 147 gol. Altri tempi, quelli del "pallone d'oro" Roberto Baggio che è quarto - con Del Piero - fra i cannonieri azzurri di sempre con 27 gol dietro Riva (35), Meazza (33) e Piola (30). Il "codino" ha festeggiato i cinquant'anni, mentre Zico - un altro grande del calcio, emozionato ancora dopo 30 anni davanti al suo pubblico - è tornato a Udine, festeggiato adeguatamente come uno degli eroi di sempre della squadra friulana. Erano altri tempi, i suoi, e l'Udinese poteva permettersi assi come il brasiliano (22 gol in due anni) e poi Causio, Mauro, Virdis, Edinho ecc. e battersi ad armi (quasi) pari con le "grandi". Ora tutto sembra scritto prima di giocare e qualcuno si sta disamorando, come dicono certe indagini di mercato che annotano un calo di presenze negli stadi e in tv. Ma che faremmo senza calcio? Noi ancora ci entusiasmiamo, anche se talvolta ci turiamo il naso. La Juve ha fatto polpette del Palermo e Dybala si è candidato al posto del suo connazionale Messi, in evidente calo, fra le stelle del calcio mondiale. Ora pero' vedremo col Porto in Champions. Le baruffe fra Bonucci e Allegri lasceranno il segno?

La Roma e il Napoli sono rimasti in scia. I giallorossi si sono bevuti il Toro come un bicchiere d'acqua, vendicando la sconfitta dell'andata: tutte vittotrie in casa (12). Dzeko è sempre in vetta (con Higuain) alla classifica dei cannonieri con 19 gol. Ma è piaciuta la freschezza dei romanisti dopo la vendemmiata spagnola. La difesa granata (con De Silvestri centrale) si è dimostrata inadeguata e il Toro si è svegliato troppo tardi. Il Napoli ha dimenticato la delusione di Madrid e le polemiche fra De Laurentiis e Sarri non hanno lasciato tracce. Sul campo del Chievo, la squadra azzurra è passata a vele spiegate. Il tecnico ha fatto "vedere" al presidente Pavoletti, Maksimovic e Jorginho, ma la gara è stata sbloccata dal "cazzimmoso" Insigne. Il bel gol di Meggiorini non ha consolato Maran e ha fatto arrabbiare Sarri, non entusiasta della fase difensiva. L'Inter, con un gol di Gabigol (apriti cielo!), ha vinto a Bologna, dove non perde da oltre quindici anni. Nel finale è stata salvata da Handanovic e forse prima c'era un rigore per i rossoblu. Il Bologna gioca spesso bene, ma di fatto ha inanellato il quarto, consecutivo k.o. Non ha mollato l'Atalanta che, fra qualche difficoltà, ha battuto il Crotone ed è sempre là, in corsa per l'Europa. I calabresi sono vittime di un destino già scritto: sono pressochè condannati, pur non meritando certe sconfitte. La Lazio a Empoli non aveva una bella tradizione e il gran gol di Krunic sembrava confermarla. Invece Immobile ha pareggiato subito e Keita ha siglato la vittoria, tenendo calde le speranze europee dei biancocelesti. L'Empoli ha ancora ampi margini di salvezza.

Lo spareggio fra Milan e Fiorentina è stato vinto dai rossoneri che possono ancora sperare nell'Europa. Piu' difficile la strada per i viola. Ma la squadra di Sousa ha da lamentare qualcosa: la mancata espulsione di Gomez per un fallo su Kalinic lanciato a rete. Resta comunque il fumo viola e l'arrosto rossonero. La Fiorentina ha tenuto palla senza concludere, al contrario del Milan. Le squadre che si barcamenano a mezz'acqua non hanno fatto grandi cose. La Samp non è riuscita a superare un Cagliari "rinnovato" da Rastelli. E dire che i sardi fuori casa non avevano fatto miracoli. Blucerchiati non molto fortunati (palo), anche se al Cagliari è stato annullato un gol forse regolare. Chissà cosa avrà pensato Zico dell'Udinese che si è fatta rimontare dal Sassuolo, al terzo successo esterno consecutivo. Al bel gol di Fofana ha risposto Defrel, appena entrato, con una doppietta. Che prodezza, sul secondo! Abbiamo detto all'inizio che le ultime tre molto difficilmente si salveranno, lo dicono i numeri. Non cambieremo parere. Ma questo Zeman ("è solo una partita di pallone") che è arrivato e ha vinto dopo oltre quaranta partita senza successi sul campo, ci induce a pensare: e se fosse arrivato prima? Cinque a zero al Genoa. Zeman magico o Genoa scarso, visto che non vince da undici giornate? Dopo le contestazioni al rientro della squadra, il destino di Juric sembra segnato. C'è la fila per sostituirlo...Arriverà primo Mandorlini? Da non ignorare la storia rivelata da Quagliarella che dopo anni di incubi, ha visto condannare un suo persecutore che l'aveva costretto a cambiare aria. Succede anche questo, ai margini dei campi.

(ITALPRESS).

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