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OROSCOPO
giovedì 30 marzo 2017
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GOL (E POLEMICHE) A CATINELLE

13 marzo 2017

Il 7-1 dell’Inter all’Atalanta (con triplette di Icardi e Banega) e’ stato il risultato piu’ clamoroso della 28ma giornata, ma come non ricordare quello che e’ successo sabato ? E come non pensare a quel che puo’ succedere al Milan, dopo il turbolento finale dello “Stadium” ? Si e’ parlato di parole non proprio gentili (e altro) contro l’arbitro da parte dei giocatori e di Galliani, che qualcuno aveva indicato come futuro presidente della Lega. Punizioni che potrebbero compromettere la corsa rossonera verso l’Europa. Siamo stati quasi costantemente immersi in questa atmosfera “noir” del calcio, in cui ci sono due Italie: quella che tifa Juve e quella che e’ contro e si divide in vari rigagnoli. Attraverso le varie epoche abbiamo visto la Juve piu’ sugli altari che nella polvere, ma queste diatribe sono ragioni di vita per un ambiente che spesso non riesce a uscire dal proprio cortile e trova la propria ragion di vita nell’insulto, alimentato spesso da ragioni di parrocchia. La polemica e’ il nostro sport preferito e quando c’e’ un rigore opinabile, segnato dopo 97’ di battaglia sul campo, e’ proprio pane per i nostri denti. Le varie campane hanno suonato, ma sostanzialmente tutte le colpe sono ricadute sull’arbitro Massa e l’aggiuntivo Doveri, che hanno “dato” il rigore decisivo. Il designatore Messina, l’abbiamo detto altre volte, ha solo cinque-sei arbitri adatti a dirigere alcune partite delicate, ma tutti avevano fischiato la Juve e il Milan (Rizzoli, Orsato, Mazzoleni, Rocchi, Banti, Tagliavento) e si e’ rivolto a Massa, un emergente, che aveva gia’ diretto Juve-Lazio e Milan-Atalanta. I veti sotterranei esistono ancora: chiamiamoli "ragioni di opportunita’", che impediscono la designazione di questo o quell’altro fischietto. Quando ci sara’ la VAR, cioe’ la moviola in campo, accuseranno pure i manovratori dell’ordigno elettronico, perche’ le polemiche sono il sale del calcio e non solo…Certo, i tre punti di Torino hanno pesato sulla classifica. Ma, a prescindere dal rigore finale, ci era sembrata una Juve piu’ presente in attacco, peraltro ben contrastata dal Milan che se l’e’ presa per essere stato battuto fuori tempo massimo. Ci sembrano giustificati i malumori rossoneri, che ora vogliono consolarsi col “closing”. Si parla di Spalletti alla Juve e Allegri all’Arsenal: ci credete ? A proposito del tecnico romanista, la sua squadra, con qualche ritocco, ha vinto a Palermo ed e’ sempre a -8 dalla Juve, al secondo posto. Ora dovra’ pensare al Lione e alla Lazio per le coppe. I rosanero hanno lottato, con pochi risultati pratici. Al terzo posto il Napoli, che e’ tornato a vincere (la nemesi: due rigori a favore) su un Crotone che cerca solo di chiudere onorevolmente una stagione cominciata male, senza campo ecc. Secondo posto e partita di ritorno con la Juve in Coppa Italia e in campionato sono ora gli obbiettivi della squadra di Sarri. Tornando all’Inter, ha segnato dodici gol in due partite dopo che si era parlato di panchina in pericolo per Pioli, a seguito della sconfitta interna con la Roma. Una reazione ? I tifosi dell’Inter non stanno nella pelle. Ci sono trenta punti in palio: l’Inter vincera’ tutte le gare ? E con 84 punti raggiungerebbe la Champions o no ? Ora ha fatti sette all’Atalanta che aveva la terza difesa della serie A. Comunque, il campionato dei bergamaschi rimane eccezionale. Nel Monday Night sapremo come si posizionera’ la Lazio alle prese col Torino. Il duello Belotti-Immobile, ex compagni in granata, infiammera’ la partita. Inzaghi ha avuto problemi per Biglia. All’andata 2-2 (Iago Falque, Immobile, Murgia, Ljajic). Arbitrera’ Mazzoleni. La Fiorentina ha segnato nel recupero (gol di Kalinic), dopo che il Cagliari aveva sfiorato il gol (palo e occasione per Borriello). Ma la vittoria e’ parsa meritata anche se forse e’ troppo tardi per i viola in chiave europea. La Fiorentina si e’ consolata con un’altra grande prestazione di Chiesa. Il derby della Lanterna e’ stato vinto (dopo oltre mezzo secolo) due volte dalla Sampdoria. Stavolta ha deciso Muriel, che aveva segnato anche all’andata. Il Genoa di Mandolini e’ rimasto indietro in classifica, per sua fortuna lontano dalla zona retrocessione. I blucerchiati hanno migliorato la loro posizione. Il derby Bologna-Sassuolo e’ stato deciso da un gol di Destro. Il Bologna ha vinto dopo sette gare. Il Sassuolo e’ alla quarta sconfitta consecutiva in casa. Il Chievo ne ha fatti tre all’Empoli, che continua a non segnare e non vincono da sette giornate. La fortuna dei toscani e’ che le ultime tre non danno segni di vita. La squadra di Maran ogni tanto fa uno scatto in avanti. L’Udinese e’ tornata a vincere (e bene) a Pescara, Thereau (dopo un periodo di digiuno) ha ritrovato il gol. Ora le Coppe (attente Juventus e Roma !) e poi la Nazionale contro l’Albania. Che Dio ce la mandi buona.
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