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lunedì 23 ottobre 2017
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A UDINE PRIMO PARI PER LA JUVE, MA È A +8 SULLA ROMA

6 marzo 2017

La tripletta al Palermo di Belotti (con 22 gol dietro solo nientepopodimenoche’ a Messi nella corsa alla “Scarpa d’oro”), il primo pareggio della Juve (dopo 39 partite vinte o perse) e la vendemmiata dell’Inter a Cagliari (cinque gol alla difesa piu’ sforacchiata del campionato: 57 gol subiti) sono le “notizie” della giornata. Ormai bisogna accontentarsi. Il campionato - come detto in epoca non sospetta - sembra deciso in testa e in coda. Ogni tanto proviamo a ribellarci a questa (triste) realta’, perche’ noi “venditori di gol”, dobbiamo pur far qualcosa per campare: alimentiamo cosi’ entusiasmi, se non proprio illusioni. La Juve a Udine ha giocato male, ha rischiato parecchio davanti a un avversario vivo e pericoloso (specie nel primo tempo) e, visto che gli attaccanti dormivano, e’ stata salvata da Bonucci. Per noi, otto punti sulla seconda, possono essere sufficienti in prospettiva scudetto. Ma ci sono da giocare tre partite difficili: sul campo di Roma e Napoli e nel derby. E venerdi' ci sara’ il Milan allo Stadium. Ma se la Juve puo’ perdere qualche punto (anche a causa dei tanti impegni: coppe e coppette), anche gli inseguitori possono farlo, visti i propositi suicidi che hanno mostrato recentemente. L’Udinese veniva da tre sconfitte, ha giocato bene, e la Juve ha faticato per pareggiare. I friulani non si sono “scansati”. Bonucci protagonista nel bene e nel male: si e’ fatto scappare Zapata che ha bucato Buffon ed e’ andato a pareggiare, poi ha salvato un gol. Delneri, che lo ha allenato alla Juve, gli ha fatto tanti complimenti e ha detto. “Qui ha esagerato”. Peccato Fofana si sia infortunato seriamente.

Il risultato di Roma-Napoli ha indubbiamente avvantaggiato la capolista. Certo la Roma puo’ recriminare per le fasi poco fortunate del finale, in cui avrebbe potuto pareggiare, ma forse anche quest’ultimo risultato sarebbe stato accolto con entusiasmo dalla capolista. Abbiamo letto Spalletti gettare la spugna per lo scudetto e forse il traguardo stagionale dei giallorossi sara’ ora l’Europa League, visto che la Coppa Italia si e’ complicata. Abbiamo sentito cronisti capitolini plaudire alla maturita’ dei tifosi romanisti, che ormai accettano le sconfitte...Siamo convinti che la Roma e il Napoli giochino un ben calcio, generalmente. Ma le loro cadute sono spesso devastanti sul piano psicologico, quelle della Juventus assai meno. I partenopei hanno vinto grazie a un ottimo inizio e ai gol di Martens (che ha fatto pipi’ fuori dal pitale), ora sperano di superare Real e Juve nelle coppe, ma lo scudetto e' troppo lontano. E Sarri deve abituarsi a digerire tutto, altrimenti lo cacciano sempre. Al quarto posto, con la vittoria di Bologna (doppietta di Immobile, ancora lui), c’e’ la Lazio che ha le carte in regola per pensare in grande. I rossoblu (contestati) non vincono da sette partite e hanno perso la quarta partita consecutiva in casa. L’Atalanta e’ rimasta in scia, ma non e’ riuscita a battere una Fiorentina tutt’altro che arrendevole, nonostante i periodi poco gloriosi che sta attraversando. Ma mentre i viola sono fuori da tutto, per la squadra di Gasperini tutt’altro film. L’Inter a Cagliari ha stravinto e con l’arrivo di Pioli ha fatto come Juve e Roma. Si sono scatenati tutti: Perisic (doppietta), Banega, lo stesso Icardi (rigore) persino Gagliardini all’esordio come cannoniere.

Pioli ha lasciato la polvere (dove era precipitato dopo il k.o. con la Roma) ed e’ risalito sull’altare. Ma si puo’? Il Milan, nonostante le ombre cinesi, ha vinto la quinta di sei partite giocate ultimamente ed e’ ora davvero in corsa per l’Europa. E’ uno strano momento, quello del Milan, che ha ritrovato i gol di Bacca (ne ha sbagliati pure tanti, compreso un rigore). Montella sta smentendo i suoi detrattori. Il Chievo non ha giocato male, in alcuni momenti, ma talvolta si e’ smarrito. Il Torino era sotto col Palermo, ma la tripletta di Belotti ha riportato i granata alla vittoria. Ora qualche straniero andra' da Cairo con cento milioni in mano, portandolo via? Siamo gia’ in zona retrocessione. Negli anni scorsi bastavano 40 punti per salvarsi. Ora 30. Ma nessuno ci arrivera’. Pescara, Palermo e Crotone continuano a star fermi. La Samp ha fatto fuori il Pescara che, nonostante Zeman, non potra’ cambiare i propri destini. La squadra di Giampaolo ora dovra’ bissare la vittoria nel derby per dar gioia ai tifosi. Il Crotone senza gol ha pareggiato in casa col Sassuolo. Anche se l’Empoli perde, il trio di coda si muove poco o resta immobile. Il Genoa ha vinto sul campo empolese: N’tcham ci ha preso gusto a far gol. Erano dodici partite che i rossoblu non vincevano: per Mandorlini il primo successo sulla nuova panchina. Infine, avete letto dell’Argentina? Il progetto “Futbol para todos” del governo, e’ fallito. Sciopero dei giocatori e partite rinviate ancora perche’ gli stipendi non si sono visti: “Dinero por todos”, diremmo.

(ITALPRESS)

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