OROSCOPO
martedì 21 novembre 2017
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UN GOVERNATORE CON L'ELMETTO

29 ottobre 2017

Il Governatore ha una lunga esperienza di studi e di militanza nella banca centrale. In questi sei anni alla guida di Via Nazionale ha provato cosa significa navigare a vista in un mare infestato da politici arrembanti, banchieri in alcuni casi scorretti, regolamentatori poco avveduti. Ma niente in confronto a quello che lo aspetta a partire dai prossimi giorni. Martedì 31 ottobre si celebra la Giornata del Risparmio e con essa la riconferma di Ignazio Visco alla testa della Banca d'Italia. Ma sarà una pausa di partenza prima della bufera politica e mediatica, che si scatenerà ancor più sulla sua recente gestione delle vicende che hanno interessato le banche italiane finite nella polvere. Teatro di scontro e sfida quella Commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche italiane che sembra diventata la cosa più importante di questo fine legislatura. Al centro della attenzione soprattutto quelle sette aziende di credito che hanno costretto lo Stato a intervenire con soldi pubblici, mettendo fine alla favoletta del sistema solido e autosufficiente. Con il buon senso che lo contraddistingue, Visco si è portato avanti con il lavoro prima ancora della sua riconferma, consegnando al presidente della Commissione ben 4.200 documenti che sintetizzano, per modo di dire, l'attività di Via Nazionale di questi anni sul fronte della Vigilanza. 
Vedremo se ci saranno delle notizie inedite che ci diranno qualcosa di più definitivo sulla più grave crisi bancaria del nostro Paese. Dalla sua, Visco ha molte esimenti. 

Limitati poteri di indagine e relativi strumenti in caso di intervenire con efficacia e subito nei confronti della banca indagata, la particolare propensione alla mala gestio di taluni banchieri nostrani, da lui continuamente denunciata in occasione pubbliche, una pesantezza regolamentare che spesso ha aggravato i processi anziché facilitarli. Non si possono attribuire al capo della Polizia le responsabilità di chi delinque, così come il Governatore non può essere chiamato ad assumersi responsabilità non proprie. Il Governatore si dovrà comunque preparare bene anche dal punto di vista mediatico a rintuzzare attacchi pretestuosi che gli arriveranno da tutti i fronti politici. Quelli classici del centrodestra, che pur lo ha voluto alla guida della istituzione, quelli arrembanti del grillini che da sempre ne chiedono un passo indietro, e quelli nuovissimi del Pd targato Renzi. Che comunque vadano le elezioni è adesso il capopopolo anti Visco, avendo di fatto spiazzato con la sua mozione anche i più critici antagonisti del Governatore. Il quale si trova a dover affrontare diversi dossier. Quello della difesa delle banche contro lo strapotere regolamentare della Vigilanza europea sul fronte delle sofferenze. Ma anche in questo caso non è colpa di Visco se le banche italiane hanno accumulato così ingenti stock di sofferenze, con una gestione del credito spesso sbagliata, per non dire altro (a parte l'ovvia motivazione della recessione). 

Dovrà poi intervenire sulla struttura della Banca centrale, alleggerendola e riorientandola alla luce del nuovo modo di fare credito. Sul fronte interno alcune norme aiuterebbero a tagliare di netto le polemiche di questi mesi, eliminando per esempio la possibilità che un ispettore dopo un controllo su una banca ne diventi un dirigente. Come invece è avvenuto. Insomma per il riconfermato Governatore non sarà una passeggiata di salute, ma crediamo che Ignazio Visco ne sia consapevole, pronto ad affrontare questa sfida, magari indossando un elmetto.
(ITALPRESS).

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