OROSCOPO
mercoledì 23 agosto 2017

ALTRE DUE ONG SOSPENDONO SALVATAGGI IN MARE

13 agosto 2017

"Save the Children si rammarica di dover essere costretta a mettere in pausa le proprie operazioni di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo a causa delle decisioni dalla Marina Libica di controllare le acque internazionali in cui normalmente opera la nave di Save the Children con l’obiettivo di salvare vite umane". E' quanto si legge in una nota dell'Organizzazione che aggiunge: "Si tratta di una situazione molto preoccupante per il rischio di sicurezza dello staff e per la reale capacità della Vos Hestia di mettere in atto la propria missione di soccorso".

"Save The Children - prosegue la nota -sta valutando l’evolversi dell’intero scenario dopo la dichiarazione della Marina libica di voler estendere il controllo e il divieto alle navi delle ONG nelle acque internazionali che fanno parte della SAR zone e la nave Vos Hestia resta ferma a Malta in attesa di capire se ci sono le condizioni di sicurezza per riprendere le operazioni".

"Il nostro team di esperti a bordo della nave - aggiunge Save The Children - è preoccupato che in questa nuova situazione le imbarcazioni dei migranti saranno costrette a tornare in Libia e molti bambini e adolescenti moriranno prima di lasciare la nuova zona SAR libica. Secondo quanto riportato, infatti, le autorità libiche avrebbero spostato la loro zona di competenza SAR dalle 12 miglia nautiche alle 70 miglia dalla costa libica e le imbarcazioni su cui viaggiano i migranti sono di gomma molto leggera, imbarcano facilmente acqua e non possono portare abbastanza carburante.

In questo momento non è chiaro se entrando in quella zona, l’operazione di ricerca e salvataggio di Save the Children potrebbe essere a rischio, ma ciò che è chiaro è che molte vite potrebbero essere messe in pericolo, con la diminuzione della capacità di soccorso e salvataggio in quel tratto di mare".

"Save the Children è pronta a riprendere le proprie operazioni nella zona di salvataggio, ma abbiamo il dovere di garantire la sicurezza del team e l’efficacia delle operazioni. Prima di poter riprendere la missione dobbiamo avere rassicurazioni in particolare sulla sicurezza del nostro personale, Se non le avremo saremo costretti a considerare la sospensione delle operazioni, anche se speriamo di non doverlo fare” spiega Rob MacGillivray, Direttore delle operazioni di Save the Children.

Save the Children è inoltre "molto preoccupata per l’attuale diminuzione della capacità di salvataggio in mare, dovuta alla sospensione delle attività di altre Organizzazioni presenti nel Mediterraneo. “Capiamo e rispettiamo tutte le ONG che come noi in questo momento si trovano a dover prendere una difficile decisione. La pausa delle operazioni delle navi mette infatti a rischio vite umane e diminuisce la capacità di salvataggio e per questo è necessario poter continuare e riprendere appena possibile”, continua Rob MacGillivray.

Stessa decisione per la Ong Sea-Eye, come annunciato su Facebook dal presidente Michael Buschheuer: "Oggi abbiamo deciso a malincuore di sospendere temporaneamente le nostre missioni di salvataggio nel Mediterraneo".

"La ragione - continua - è la mutata situazione di sicurezza nel Mediterraneo occidentale dopo che il governo libico ha annunciato una indefinita e unilaterale estensione delle sue acque territoriali, connessa ad una esplicita minaccia contro le Ong private. Alla luce di queste circostanze, continuare la nostra opera di soccorso non è attualmente possibile. Sarebbe irresponsabile nei confronti delle nostre truppe". "Anche Medici Senza Frontiere - ricorda Buschheuer - ha annunciato lo stop alle operazioni di ricerca e salvataggio al largo delle coste libiche. Nei prossimi giorni analizzeremo attentamente la situazione e valuteremo il da farsi".


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