AFGHANISTAN: L'ULTIMO SALUTO AI DUE MILITARI CADUTI

30 luglio 2010

ROMA (ITALPRESS) – Si sono svolti nella basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma i funerali di Stato dei due militari italiani morti mercoledi’ scorso in un attentato a sud di Herat, in Afghanistan, il primo maresciallo Mauro Gigli, 41 anni, e del caporal maggiore capo Pierdavide De Cillis, 33 anni. Alle esequie officiate da monsignor Vincenzo Pelvi, arcivescovo ordinario militare per l’Italia, hanno preso parte tra gli altri il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il presidente del Senato, Renato Schifani, quello della Camera, Gianfranco Fini, il ministro della
Difesa, Ignazio La Russa, il sottosegretario alla Presidenza del consiglio Gianni Letta e numerose autorita’ civili e militari. Il capo di stato maggiore della difesa Vincenzo Camporini non ha potuto partecipare ai funerali perche’ e’ partito per
l’Afghanistan dopo aver reso omaggio alle salme dei due militari. Le bare dei due soldati – che con data precedente a quella della loro morte, sono stati promossi al grado di sotto tenente – erano entrate nella basilica stracolma di gente comune e militari, avvolte dal tricolore e portate in spalla dagli alpini, dopo essere state esposte nella camera ardente al Celio. Gigli e De Cillis erano due specialisti del Genio e sono caduti mentre erano impegnati nel disinnesco di alcuni ordigni esplosivi segnalati dalla polizia afgana. Nel corso dell’omelia l’arcivescovo Pelvi ha sottolineato come sia “giusto partecipare alle missioni delle Nazioni Unite in aree di crisi” perche’ rappresentano “l’unica via per offrire un futuro sereno all’umanita’”.
(ITALPRESS).