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Costruire Salute

CATANIA, AL POLICLINICO IL CUORE SI CURA CON IL 'PARACADUTE'

11 febbraio 2013

CATANIA (ITALPRESS) – E’ il Policlinico-Ove di Catania la sede di una delle piu’ prestigiose scuole di Cardiologia interventistica. Il centro, diretto da Corrado Tamburino, oltre che per la dotazione di tecnologie di avanguardia, in particolare gli angiografi digitali di ultima generazione, e’ riconosciuto a livello internazionale per le nuove metodiche nella Cardiologia interventistica, come quella piu’ recente del Parachute (Paracadute). Particolarmente importante negli interventi dello spettro delle cardiopatie coronariche, la metodica del Parachute, in cui il centro catanese si e’ distinto per essere stato il primo in Italia, ha il merito di ridurre l’insufficienza cardiaca, a fronte di una procedura interventistica mininvasiva. “I danni subiti dal miocardio – dice Corrado Tamburino, docente di Cardiologia all’Universita’ di Catania e Direttore dell’Istituto di Cardiologia del Policlinico-Ove di Catania – possono essere, oggi, affrontati con una tecnologia in grado di salvare la vita, rendendo la procedura di intervento mininvasiva e sicurissima per il paziente cardiopatico. Sotto la guida di tecnologie di imaging avanzate, come quella offerta dagli Angiografi digitali di ultima generazione, ricevuti con i finanziamenti del Piano Po-Fesr 2007/2013, in tutta sicurezza inseriamo attraverso l’arteria femorale, il Parachute, un nuovissimo dispositivo, che, riducendo il volume del ventricolo influenzato dal miocardio danneggiato, lo rimodella ad una forma piu’ naturale”. “L’utilizzo del Parachute – prosegue Tamburino – ha dimostrato, nel corso degli studi di fattibilita’, che i pazienti hanno una diminuzione significativa dei sintomi di insufficienza cardiaca e un aumento della capacita’ di esercizio e della qualita’ della vita, con una bassa incidenza di eventi clinici fino a 3 anni. Lo studio di fattibilita’ ha, inoltre, stabilito – sottolinea Tamburino – che il dispositivo puo’ essere impiantato con facilita’ dai Cardiologi interventisti in anestesia locale e in Day-hospital. Fatto che consente ai pazienti stessi di essere dimessi nell’arco delle 24 ore”. Il reparto di Cardiologia interventistica del Policlinico-Ove si e’ segnalato negli anni per essere stato anche uno dei primi centri italiani per l’impianto della valvola mitrale e aortica, permettendo con successo la soluzione di gravi deformazioni cardiache. L’introduzione, poi, di quattro angiografi digitali di ultima generazione, due mobili e due fissi, ha notevolmente aumentato l’attivita’ del centro sia in termini di interventi eseguiti che di abbattimento delle liste di attesa, consentendo peraltro, conclude Tamburino, “maggiore celerita’ negli interventi in condizioni di emergenza, dato che il reparto e’ strettamente collegato alla rete 118”.
(ITALPRESS).


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