OROSCOPO
mercoledì 22 novembre 2017
Confprofessioni

STELLA "RISORSE FONDI UE A PROFESSIONISTI FATTO EPOCALE"

30 settembre 2014

NAPOLI (ITALPRESS) – “Questi 100 miliardi che l’Europa nella programmazione 2014/2020 mette a disposizione, a cui si aggiungono quelli destinati al programma Garanzia Giovani, sono senz’altro buone notizie perche’ per la prima volta si mettono a disposizione i fondi comunitari anche dei liberi professionisti, ed e’ un fatto epocale. Ma serve che le Regioni capiscano che all’interno dei bandi regionali inseriscano anche i professionisti quali destinatari dei fondi. Altrimenti si rischia che sulla carta si possono prendere ma poi non riusciamo a farlo”. Cosi’ Gaetano Stella, presidente Confprofessioni, a margine del convegno ‘Le risorse europee per i professionisti’ organizzato a Napoli nell’ambito della Settimana europea delle Pmi. “Finora – prosegue
Stella – meno del 10% delle risorse comunitarie sono state destinate ai professionisti che, nell’elaborazione dei progetti, possono dare un grande contributo di progettualita’. Pensiamo ad esempio, nell’ambito delle professioni tecniche, al contributo progettuale ai piani diretti alla salvaguardia del sottosuolo. Noi diamo molto all’Europa e poi quello che ci ritorna non siamo in grado di spenderlo capite che e’ una assurdita’ – incalza il presidente di Confprofessioni -, perche’ se avessimo potuto disporre appieno di queste risorse non avremo il segno negativo nella spesa dei fondi Ue che abbiamo adesso. I professionisti – continua Stella – sono danneggiati da questa crisi piu’ di quanto si creda. Basti pensare che abbiamo come clienti le imprese e quindi se le imprese chiudono, anche i professionisti vedono calare il loro fatturati. Facciamo fatica ad incassare i compensi e parcelle. Ora che i fondi europei possono essere utilizzati anche dai professionisti, serve che anche le Regioni si adattino. Per esempio nei bandi viene richiesto che occorre l’iscrizione alla Camera di Commercio. I professionisti si sa che non sono iscritti agli enti camerali, quindi automaticamente siamo esclusi. Bisogna quindi che le Regioni insieme al Governo recepiscano queste novita’”. Per Stella serve inoltre anche una semplificazione amministrativa che “non e’ un problema soltanto italiano, ma anche europeo. Bisogna – prosegue il numero uno di
Confprofessioni – fare anche attivita’ di lobby, al pari di altri Paesi europei che sono molto piu’ preparati e piu’ capaci di altri utilizzare i fondi europei. In Italia finora c’e’ stata molta improvvisazione che ha fatto si’ che molte risorse che potevano essere utilizzate sono state utilizzate poco e male. Speriamo come professionisti che adesso che siamo parte attiva possiamo far cambiare qualche cosa”, conclude Stella.
(ITALPRESS).


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