home
  • Seguici su LinkedIn
  • Seguici su Facebook
  • Seguici su Twitter
  • Seguici su Google+
logo

AUTORITÀ "PROSEGUE APERTURA MERCATO ELETTRICO, CRITICITÀ PER GAS"

23 marzo 2012

Focus Autorità Energia
ROMA (ITALPRESS) – Il mercato dell’energia elettrica in Italia vive un “lento ma costante processo di apertura”. E’ uno degli aspetti che emergono dalla “Relazione sullo stato dei mercati di energia elettrica e gas naturale e sullo stato di utilizzo e integrazione degli impianti alimentati a fonti rinnovabili” dell’Autorità per l’energia e presentata alle Commissioni parlamentari competenti lo scorso 1 marzo. Sessantanove pagine che passano in rassegna lo stato dei mercati dell’elettricità del gas naturale, oltre all’utilizzo delle fonti rinnovabili.
Riguardo alla vendita di energia elettrica, l’Authority presieduta da Guido Bortoni rileva che “a quattro anni dalla liberalizzazione totale la percentuale di clienti domestici serviti a condizioni di mercato, al di fuori del regime di maggior tutela, ha raggiunto il 18%, con un incremento annuo compreso tra i 3 ed i 5 punti percentuali nel periodo 2008 – 2011”.
Si tratta quindi di “un lento ma costante processo di apertura”, ma i dati segnalano che “questi switching raramente rappresentano un genuino cambiamento di fornitore ma piuttosto si sostanziano spesso nel mero passaggio ad un’altra società collegata all’esercente la maggior tutela o, addirittura, nel semplice cambiamento di contratto con la stessa società”.
Per l’Autorità “molte delle criticità rilevate nella vendita al dettaglio dell’energia elettrica sono intrinsecamente connesse con le difficoltà di apertura alla concorrenza di un mercato di massa, in cui i clienti hanno storicamente avuto un ruolo passivo, nell’ambito di un contesto totalmente regolato”.
Criticità che colpiscono anche il mercato del gas: in questo settore infatti “la percentuale di clienti finali serviti sul mercato libero a fine settembre 2011 si attestava complessivamente al 15% (13% per i clienti domestici e condomini uso domestico, 51% per gli altri clienti)”, un risultato in crescita, anche se inferiore alle percentuali raggiunte nel settore elettrico.
Sempre per quanto riguarda il settore del gas naturale, la Relazione dedica ampio spazio ad esaminare il mercato all’ingrosso che “benchè caratterizzato nel 2011 da consumi nazionali pari a 77 miliardi di Smc, in calo rispetto all’anno precedente, e da un utilizzo delle infrastrutture di importazione inferiore al 70%, evidenzia ancora necessità di potenziamento del sistema infrastrutturale”.
Una necessità confermata dall’emergenza gas dei primi giorni di febbraio. Per l’Authority “il nostro sistema gas, a fronte di particolari ed eccezionali condizioni, presenta ancora, nonostante i recenti sviluppi di nuova capacità di stoccaggio, situazioni di criticità legate ai limiti di capacità di immissione di gas nel singolo giorno”. Per questo si ritiene “quanto mai indispensabile uno sviluppo delle infrastrutture di importazione (rigassificatori e gasdotti) e di stoccaggio”.
Inoltre l’Autorità suggerisce di introdurre nuovi strumenti per la gestione delle situazioni critiche nell’approvvigionamento di gas naturale: “Ad esempio, potrebbe essere previsto che il responsabile del bilanciamento possa operare nel mercato, sotto il controllo delle istituzioni responsabili della sicurezza del sistema, mediante azioni di acquisto e vendita di gas, anche nel medio periodo, utilizzando anche servizi di stoccaggio”, con lo scopo di “garantire la disponibilità di gas di bilanciamento, laddove ciò fosse ritenuto necessario per assicurare adeguati livelli di sicurezza del sistema. Tale strumento può essere accompagnato da meccanismi che provvedano a ripartirne i benefici e i costi associati, sulla base di criteri predefiniti, nei casi in cui tali costi non siano compensati dagli oneri di bilanciamento pagati dagli utenti del bilanciamento”.
Il documento si occupa anche del mercato all’ingrosso dell’energia elettrica, che “fatta eccezione per la Sicilia e la Sardegna, non presenta grandi criticità dal punto di vista della concorrenzialità”. Però i prezzi della Borsa elettrica italiana, se comparati con quelli europei “non sembrano riflettere a pieno questa aumentata concorrenzialità”.
Tra le cause di questa differenza, le caratteristiche del mix produttivo italiano e il maggiore costo del gas naturale rispetto alla media europea. Il funzionamento del mercato delle due isole maggiori è migliorato nel 2011, ma “permangano importanti criticità – sottolinea la Relazione -. Il differenziale di prezzo con il Continente si è ridotto del 17% circa in Sicilia e del 15% in Sardegna, attestandosi rispettivamente a 23 euro/MWh e 10 euro/MWh”.
Sul fronte dell’adeguatezza del sistema elettrico nazionale, le analisi svolte da Terna indicano per il 2012 “la possibilità che si verifichino 10 settimane ad alto rischio per la sicurezza e la continuità del servizio elettrico nella zona Sicilia”. Un contributo significativo sotto questo profilo verrà dal completamento e dall’entrata in operatività del sistema di remunerazione della disponibilità di capacità produttiva di energia elettrica, il capacity payment, del quale l’Autorità ha definito criteri e condizioni.
Infine un ulteriore tema affrontato dalla Relazione è quello delle fonti rinnovabili: l’Authority stima che per il 2011 “i costi derivanti dall’incentivazione diretta siano pari a circa 7 miliardi di euro e che nel 2012 salgano a 9,4 miliardi”. Oltre ai costi per l’incentivazione un ulteriore profilo di criticità è quello della saturazione delle infrastrutture, che “non è un problema solo virtuale”.
Già oggi, infatti, “esistono reti elettriche realmente sature e, pertanto, non in grado di evacuare tutta la produzione elettrica immessa nelle medesime – si legge nella Relazione -. Il problema si è manifestato soprattutto lungo alcune dorsali appenniniche caratterizzate dalla presenza di numerosi impianti (per lo più eolici) e di carichi limitati o nulli”.
Per risolvere il problema, “occorre sviluppare le reti elettriche e, congiuntamente, valutare la realizzazione di sistemi di accumulo (quali i sistemi di pompaggio) che consentano di sfruttare al meglio la rete disponibile”. L’Autorità su questo fronte ha previsto per il periodo regolatorio 2012 – 2015 “la sovraremunerazione dei nuovi investimenti in progetti pilota, opportunamente selezionati, relativi a sistemi di accumulo per l’energia elettrica per le reti di trasmissione e di distribuzione”.
(ITALPRESS).


Share |
etichetta

Autorità per l'Energia su Youtube

vedi altri video »