PRECARI: ANCISICILIA "NON INTERROMPERE PERCORSO STABILIZZAZIONE"

22 dicembre 2010

PALERMO (ITALPRESS) – L’impugnativa del Commissario dello Stato su alcune norme della legge che stabilizza i precari “deve essere attentamente valutata per la complessita’ delle osservazioni formulate”. Lo afferma la dirigenza dell’AnciSicilia che aggiunge: “Innanzitutto e’ da rilevare che il sopracitato intervento legislativo e’ finalizzato ad individuare un itinerario certo e non occasionale per garantire la continuita’ nell’erogazione di servizi gia’ consolidata nella Pubblica Amministrazione. Chiaramente la volonta’ legislativa e’ stata orientata nel contempo a rispondere alle giuste aspettative di continuita’ di lavoro dei lavoratori impegnati negli anni nelle varie amministrazioni pubbliche. Le normative finalizzate a tali obiettivi sono state previste sia nella legislazione regionale che nazionale”. “Il percorso individuato per la stabilizzazione, quindi – continua l’AnciSicilia -, verrebbe a normalizzare una situazione gia’ consolidata all’interno degli enti. Piuttosto si potrebbero avere dei contraccolpi negativi di vario ordine nel caso di una interruzione o non normalizzazione del rapporto di lavoro di questi lavoratori. Si tratta, adesso, di rimuovere, nella fase attuativa, gli ostacoli operativi che si potrebbero riscontrare in ordine alla certezza di risorse finanziarie e ai vincoli di bilancio”.
“Nonostante le difficolta’ presenti – conclude l’Associazione dei comuni siciliani – specie in termini di adeguate risorse finanziarie, si tratta di individuare, come si e’ proposto nella legge regionale, approvata nella seduta del 14 dicembre 2010, i percorsi operativi per la stabilizzazione di questi lavoratori, gia’ inseriti nei diversi anni, nella pubblica amministrazione locale. Per tutte queste ragioni si ritiene opportuna la promulgazione della legge, anche in presenza dell’impugnativa del Commissario dello Stato, dal momento che il dispositivo consente ugualmente di dare operativita’ al percorso della stabilizzazione”.
(ITALPRESS).


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