COMUNI: ANCI "PER I PICCOLI SITUAZIONE DEPRIMENTE,TAVOLO CON MARONI"

4 dicembre 2010

ROMA (ITALPRESS) – “Ho chiesto al ministro Maroni di aprire un tavolo di confronto sui Piccoli Comuni, in modo da ricercare le migliori soluzioni possibili sulle gestioni associate. Il ministro mi aveva mostrato la sua disponibilita’, ma poi non c’e’ stato nessun seguito. Lo ripeto: non possiamo tirare a campare, gli amministratori dei piccoli comuni non possono vivere sempre nell’incertezza, serve confrontarci perche’ ci troviamo ad affrontare problematiche notevoli”. Cosi’ Mauro Guerra, coordinatore nazionale Anci Piccoli Comuni, nel corso di un seminario sulla gestione associata nei comuni svoltosi oggi Dolceacqua (IM) e promosso dal Comune ligure in collaborazione con Anci nazionale e Anci Liguria.
“Quello di oggi – dice Guerra – e’ un seminario di lavoro relativo a Comuni che vogliono evolvere in una gestione associata ma e’ anche l’occasione per lanciare il grido di allarme relativamente alla situazione che si trovano ad affrontare i Piccoli Comuni, messi in mezzo dalla legge n.122/2010 che ci ha obbligato ad associarci e da leggi regionali confusionarie, illogiche e diverse da regione a regione”.
L’Anci da tempo sostiene lo sviluppo armonico e funzionale di un sistema di gestioni associato attraverso le unioni, ed e’ pronta a prestare la propria assistenza in questo momento particolare di incertezza e a tal proposito Guerra osserva come “la concertazione in questo periodo e’ fondamentale, considerando che le norme che stanno intervenendo creano molta confusione, spesso il confronto e’ mancato. Auspico – conclude il delegato Anci ai Piccoli Comuni – che riprenda ora e che i Piccoli vengano trattati con pari dignita’ istituzionale, cosi come avviene con gli altri enti istituzionali”. Sempre nel corso del seminario di oggi e’ intervenuto anche Dimitri Tasso, coordinatore delle Unioni dei Comuni dell’Anci: “I confronti con gli amministratori di diversi livelli istituzionali sono di estrema importanza in questo periodo, considerando che le norme che stanno intervenendo creano molta confusione. La gestione associata ha una sua logica – ha concluso Tasso – ma il processo doveva e deve essere affrontato con gradualita’: la concertazione e’ necessaria per arrivare ad soluzioni condivise ed efficaci”.
(ITALPRESS).


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