OROSCOPO
sabato 24 giugno 2017

ORTOFRUTTA, SAADEH "ITALIA IN CRISI DA ALMENO 5 ANNI"

30 dicembre 2012

Notiziario Agroalimentare
ROMA (ITALPRESS) – Il settore dell’ortofrutta in Italia sta lottando contro una profonda crisi. Ne è convinto Ibrahim Saadeh, presidente di Italia Ortofrutta – Unione Nazionale, associazione che nasce a conclusione di un processo di integrazione avviato lo scorso anno e che ha coinvolto le due preesistenti Unioni del comparto ortofrutticolo – UIAPOA ed UNACOA.
“Negli ultimi 5 anni – spiega Saadeh Ibrahim all’ITALPRESS – c‘è stata una profonda crisi di mercato e questo ci ha spinto ad approfondire le caratteristiche qualitative dei prodotti perché competere con Paesi che hanno costi di produzione nettamente inferiori rispetto ai nostri è estremamente difficile. Ecco perché abbiamo dovuto puntare sulla qualità e sugli aspetti nutritivi dei nostri prodotti”
Ci sono state politiche commerciali sbagliate? Che ne pensa dell’accordo commerciale Ue-Marocco dello scorso febbraio che ha liberalizzato la compravendita di prodotti agricoli e pesca?
“Alcuni accordi commerciali dal punto di vista europeo incidono negativamente su quella che è la nostra realtà. Quello del Marocco soprattutto colpisce il mercato dei prodotti mediterranei e abbiamo già avuto modo di constatare quanto sta pesando…”.
Come vede il 2013 dell’ortofrutta?
“Il nostro augurio è che possa essere migliore degli anni che ci stiamo lasciando alle spalle. Le aspettative però non sono molto incoraggianti, vista anche la crisi che sta tagliando i consumi. Ad oggi purtroppo non abbiamo segnali di inversione di tendenza sulla capacità di acquisto delle famiglie italiane. Dal 2000 ad oggi abbiamo registrato un calo dei consumi di oltre il 20%. Ciò significa che una famiglia italiana consuma oggi circa 100 chili di frutta e verdura in meno rispetto a 10 anni fa. Siamo passati da un consumo di 450 chilogrammi pro capite a 347 chilogrammi pro capite”.
C‘è una regione che soffre più delle altre? Qualcuna che si salva da questi numeri?
“Purtroppo non si salva nessuna regione da questo vortice negativo. Ma dobbiamo anche dire che per fortuna non c‘è una regione che soffre più delle altre. La crisi le accomuna tutte. Sia i prodotti frutticolo che orticoli hanno sofferto le crisi di mercato e le avversità meteorologiche”.
(ITALPRESS).


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