OROSCOPO
martedì 17 ottobre 2017

IL CREA IN “TOP 10” FINANZIAMENTI UE RICERCA 2016

31 gennaio 2017

Nel 2016 l'ente di ricerca specializzato CREA è entrato per la prima volta nella top 10 europea degli enti di ricerca per i finanziamenti ottenuti nel settore “Food Security, Sustainable Agriculture and Forestry, Marine, Maritime and Inland Water Research and the Bioeconomy”, conosciuto come “Sfida Sociale 2”. Lo rende noto il ministero delle Politiche Agricole.

Con 3,2 milioni di euro di fondi ottenuti dai ricercatori, il CREA entra all’ottava posizione di questa prestigiosa classifica internazionale. I dieci progetti interessati hanno temi che spaziano ad esempio dagli studi sulla bioeconomia alla resistenza alle malattie e al cambiamento climatico, allo sviluppo di soluzioni sostenibili per l’integrazione delle filiere e la gestione del patrimonio forestale.

Questi i responsabili delle unità operative CREA: Francesco Pelleri, Stefano Canali, Roberta Farina, Luigi Pari (2 progetti), Nicola Pecchioni, Paolo Annicchiarico (2 progetti), Stefania Loreti ed Elisa Angelini.

Per rafforzare i risultati ottenuti, il CREA intende impegnarsi nella creazione di una struttura dotata di persone esperte di Project Management e degli strumenti di politica comunitaria che diano supporto a quei ricercatori che si vogliano proporre come coordinatori, li assistano nella predisposizione delle proposte per ogni aspetto non strettamente scientifico e li affianchino nella gestione quotidiana dei rapporti con i partner e con la Commissione europea.

“Vogliamo continuare a investire con decisione in ricerca pubblica - afferma il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina -  perché è una chiave strategica per il futuro delle nostre filiere. Entrare nella top 10 europea è il riconoscimento della professionalità dei nostri ricercatori nel campo agricolo e agroalimentare. In questi anni abbiamo lavorato per rendere il Crea più forte, più efficiente, più internazionale. L’obiettivo è quello di far esprimere i talenti che abbiamo e portarli al confronto con gli altri scienziati europei e mondiali. Nei prossimi tre anni investiremo 21 milioni di euro per ricerche specifiche sulle principali colture del nostro modello agricolo attraverso tecnologie innovative e sostenibili. Tanti giovani ricercatori potranno affiancare i nostri migliori professori in un questa sfida. C’è tanto lavoro da fare, ma notizie come questa aiutano a farlo con la massima determinazione”.

"Essere fra i migliori 10 enti di ricerca in Europa - ha commentato Salvatore Parlato, commissario straordinario del Crea - per i finanziamenti ottenuti è un fatto che mi inorgoglisce, perché è la dimostrazione concreta dell’eccellenza che risiede nel nostro patrimonio di competenze. A un anno e mezzo dalla sua nascita il CREA ottiene questo significativo successo che premia l’idea di un ente unico per la ricerca sull’agroalimentare”.

(ITALPRESS).


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