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OLIO, CATANIA "IN 3 PUNTI PIANO RILANCIO COMMISSIONE UE"

25 giugno 2012

Notiziario Agroalimentare
LUSSEMBURGO (ITALPRESS) – Il piano di rilancio dell’olio d’oliva presentato dal commissario europeo all’Agricoltura, Dacian Ciolos si sviluppa in 3 punti. Nell’asse dedicato a “qualita’ e controlli”, l’azione prevede il rafforzamento del sistema dei controlli e delle sanzioni. Sul versante della qualita’, invece, il documento si muove nella direzione sempre auspicata dall’Italia: un miglioramento dei parametri obbligatori di qualita’ ai fini della commercializzazione e dell’autenticita’ degli oli di oliva vergini. In particolare, si intende accelerare sui dossier relativi ai parametri analitici (stigmastadieni, alchil esteri, determinazione di digliceridi e trigliceridi) che servono a garantire l’autenticita’ e la genuinita’ del prodotto e che evidenziano eventuali manipolazioni e contraffazioni negli oli di oliva vergini. Sul fronte della “struttura della filiera” e’ previsto il rafforzamento delle organizzazioni di produttori e verranno analizzate nuove misure. Il piano punta anche a rafforzare l’attivita’ di promozione rendendola piu’ incisiva, attrattiva ed efficace. In questo contesto, potra’ essere prevista la menzione dell’origine nazionale accanto a quella comunitaria. Uno spazio importante sara’ riservato anche alle azioni nell’ambito dello sviluppo rurale nella nuova programmazione. Saranno possibili sottoprogrammi oleicoli che contribuiscano alla realizzazione delle priorita’ strutturali oltre agli obiettivi agroambientali, unitamente ad investimenti per la trasformazione, la commercializzazione e lo sviluppo dei prodotti agricoli.
“È in atto una crisi di mercato che dura da troppo tempo – ha spiegato il ministro per le Politiche agricole, Mario Catania, esprimendo soddisfazione per l’esito del piano -. Alcune di quelle che da sempre sono battaglie portate avanti dal nostro Paese, come l’etichettatura di origine, i parametri di qualita’ e i rafforzamenti dei controlli, sono ora condivise e sostenute dalla Commissione. Particolare rilevanza credo che abbiano anche la possibilita’ di usufruire dei programmi di sviluppo rurale e degli incentivi all’aggregazione dell’offerta”.
“Occorre migliorare la qualita’ del prodotto e il suo controllo tramite misure in grado di preservare e di promuovere l’immagine di marca dell’olio d’oliva europeo – ha spiegato Dacian Ciolos – Attraverso il piano e’ possibile rafforzare la competitivita’ della filiera, tramite tutte le possibilita’ offerte dalla riforma della Pac e mobilizzando gli attori”. Il commissario ha ricordato ai partner che “il settore oleicolo soffre di un calo di reddittivita’, in particolare a causa del carente livello dei prezzi, conseguenza di un’offerta eccedentaria e di un forte squilibrio dei rapporti di forza all’interno della filiera’. Da tempo i prezzi della filiera – ha aggiunto – si trovano a livelli molto bassi”.
(ITALPRESS).


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